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Ecco la prima giornata

Sorteggiati i calendari per la stagione calcistica 2009/2010. Si parte il 22 Agosto con gli anticipi, l'Inter esordirà conil Bari, la Juventus con il Chievo, il Milan con il Siena. Alla seconda giornata Milan - Inter e Roma - Juventus. Inter-Juventus si affronteranno nella 15esima giornata, mentre nell'ultima giornata spicca un Milan-Juventus che promette scintille!

Samba Juve

La Juve supera l’osta­colo coreano con un 3-0 matu­rato grazie alla propria supe­riore cifra tecnica, supportata però da un’applicazione che rappresenta l’aspetto più signi­ficativo di questa avventura spagnola. Altre formazioni bla­sonate hanno infatti pagato dazio in questa Peace Cup , per quanto messe di fronte ad av­versari palesemente inferiori. La squadra di Ferrara no. In­fatti al fischio finale la Juve aveva conquistato il diritto a giocare la semifinale con il Real, salvo interrogarsi sulla sorte dei Galácticos, che in quel momento stavano scendendo in campo contro la Liga Depor­tiva Universitaria Quito con l’obbligo di vincere. Piccole sod­disfazioni, ma anche quelle contano.

LA STELLA - Tutti aspettava­no Diego, e il brasiliano non ha deluso, realizzando un gol di assoluta bellezza che ha provo­cato anche un coro da parte dei pochi e fino a quel punto di­stratti presenti. L’acuto è arri­vato al 9’ del secondo tempo, poco prima della sua uscita dal campo (Diego ha giocato un’o­ra, come previsto) ma l’ex asso del Werder era piaciuto anche in precedenza per la capacità di calarsi immediatamente nella parte assegnatagli. Tre lanci in profondità nei primi minuti, sempre con Iaquinta a fare da terminale, hanno dimo­strato non solo la sua incisi­vità, ma anche la fiducia dei compagni, disposti a farne il centro della manovra.

Intrecci di calendario

Con il varo dei calendari di A e B prende il via ufficialmente, mercoledì alle 17, la nuova stagione calcistica. La grande novità di quest' anno nella compilazione delle partite riguarda la mancanza assoluta di teste di serie. Questo significa che, almeno alla prima o all' ultima giornata, potranno verificarsi big-match, derby inclusi. I due criteri di cui bisognerà tenere conto saranno quello delle città con due società in A (Roma, Milano e Genoa), che vedranno l'ordine di esordio in casa invertito rispetto al campionato scorso, e quello di non ripetere gli incontri d' avvio già verificatisi negli ultimi due anni.

SUBITO POSSIBILE INTER-MILAN - Questo significa, ad esempio, che l' Inter campione in carica potrebbe subito ospitare il Milan o la Roma ma non la Juventus, la Sampdoria, il Napoli e l' Udinese. Potranno godere del vantaggio del fattore campo Genoa, Lazio e Juventus mentre partiranno in trasferta Sampdoria e Roma.

TURNI INFRASETTIMANALI SENZA BIG-MATCH - Questi gli altri criteri importanti che guideranno il computer:
- nei turni infrasettimanali serali (5/a e 10/a di andata, 11/a di ritorno) non sono possibili incontri tra Fiorentina, Inter, Juventus, Milan e Roma nè i derby di Genova, Milano e Roma. Gli incontri si giocheranno il mercoledì alle 20.45 con un posticipo il giovedì alle 20.45.
- i tre derby cittadini si giocano in giornate diverse tra loro.
- Le società partecipanti alle coppe europee non si incontrano tra loro nelle giornate 6/a, 9/a, 13/a, 15/a e 16/a, quelle poste tra un turno di Europa League con gare al giovedì e un turno successivo di Champions.

- nelle ultime 4 giornate le gare in casa sono perfettamente alternate a quelle in trasferta.

ULTIME DUE SENZA ANTICIPI E POSTICIPI - Infine, gli orari di inizio delle gare del campionato di serie A sono i seguenti: un anticipo sabato ore 18, un anticipo sabato ore 20,45, sette gare domenica ore 15, un posticipo la domenica alle 20.45. Il campionato parte domenica 23 agosto con due anticipi sabato 22 (alle 18 e alle 20.45). Nelle prime due giornate, quelle del 23 e 30 agosto, il grosso delle partite si gioca la domenica sera con inizio alle 20.45, due anticipi al sabato (ore 18 e 20.45) e un altro anticipo la domenica alle 18. La 18/a di andata si giocherà mercoledì 6 gennaio 2010 con inizio alle 15 con un anticipo alle 12.30 e un posticipo alle 20.45. Infine niente anticipi e posticipi nelle ultime due giornate di ritorno.
Noi di Tutto il Calcio che Conta seguiremo il sorteggio dei calendari: ci saranno aggiornamenti sin dalle 16:45. SEGUITECI!

Mercato in fermento

Ibrahimovic già bacia la maglia del Barcellona: neanche cinque minuti dopo il suo sbarco in Catalogna, il ragazzo è diventato sensibile (ai milioni di euro). Barcellona amore mio: se potesse farebbe un film sulle Ramblas. Ibra mostra quell'umanità (?) che mai aveva evidenziato in tanti anni italiani, tra Juve e Inter. E' innamorato del Barca, il grande Ibra. Innamoratissimo. Un colpo di fulmine, mannaggia… Baciala, Ibra, baciala. E se riesci bacia anche la tua coscienza e i tuoi comportamenti incredibili di poche settimane fa. Tanto sappiamo che tra uno o due anni bacerai i milioni di euro in più che ti offriranno da qualche altra parte del globo. Hai avuto almeno il tatto (non lo chiamerei buon gusto) di ringraziare Moratti,dopo non averlo rispettato per tanti mesi. Esattamente come non hai rispettato i tuoi tifosi. Sento dire che tra Zlatan ed Eto'o c'è una grande differenza, a tutto vantaggio di Zlatan. Che Ibrahimovic è un fenomeno vero, uno che fa la differenza, un fuoriclasse autentico. Come se Eto'o fosse un brocco,come se non viaggiasse alla media di 0.72-0,73 (gol a partita),come se non avesse decisole due ultime finali di Champions League. Appunto, le ha decise. Mentre Ibrahimovic, subito dopo i gironi eliminatori, si nascondeva dietro un difensore avversario e non azzeccava un dribbling,una giocata. Io penso che l'affare lo abbia fatto l'Inter: Eto'o e Milito, un tandem con i controfiocchi. Milito è fantastico, l'estate scorsa mi ero permesso di segnalarlo a qualche club italiano che invece ha continuato a dormire, quando il Saragozza lo offriva quasi a prezzi di saldo. La differenza tra Ibrahimovic ed Eto'o è che prima l'Inter si aggrappava a Zlatan per sbloccare un risultato oppure per recuperarlo. Adesso con Eto'o e con super Milito la musica cambia, nel senso che serve un gioco, qualcosa di eccitante e di programmato. Una minore predisposizione a bloccare la difesa, una grande predisposizione a giocare per due attaccanti così forti. Se Eto'o bucasse la colpa non sarebbe certo la sua, visto che ha sempre fatto gol. Se bucasse Milito,il discorso non cambierebbe di una virgola perché l'argentino ha puntualmente onorato gli appuntamenti stagionali. Doppia cifra, do you know? Importante è armare quei due,avere un gioco avvincente e coinvolgente. Ecco perché la palla passa a Mourinho: indipendentemente dall'arrivo di un altro asso di briscola (non credo che il mercato dell'Inter sia chiuso), dipenderà esclusivamente da lui. Grandi schemi per una fantaInter, i presupposti ci sono.

Trovo molto saggio che la Juve decida di cedere eventualmente Trezeguet soltanto all'estero. Al Milan no: in un sistema che privilegia il mercato libero, senza vincoli e freni, rafforzare una tua presunta concorrente sarebbe comunque un errore grave che la Juve giustamente non intende commettere. Del resto, probabilmente non ce ne sarebbero i presupposti perché continua il Milan Schempion, una roba con pochi precedenti. Se mi chiedessero un pronostico oggi, farei fatica a inserire il Milan più in alto del quarto posto. Forse. Trovo anche abbastanza disgustoso che il Milan abbia deciso di promuovere Leonardo per mandarlo alla sbaraglio,adesso si capisce (chiaramente) per quale motivo non ci fossero i presupposti per una conferma di Ancelotti. Non si tutela così un allenatore all'esordio e già ansioso di suo, senza dargli un minimo di serenità. Al punto che dopo il derby con l'Inter Leonardo è andato già abbastanza duro, ha chiesto rinforzi come quasi mai aveva fatto Ancelotti negli ultimi anni, consapevole che lungo il cammino gli hanno già fatto trovare qualche trappola. E gli autori non sono di sicuro quelli di Inter e Juve… Adesso che impacchetteranno Pirlo in direzione Chelsea,ci manca soltanto che arrivi un attaccante come Pizarro, buono per una stagione (forse) ma già oltre la trentina. Sono moderatamente convinto (quindi non sicurissimo) che ad agosto il Milan Schempion finirà, nel qual caso sarei pronto a un'inversione assoluta. Nel frattempo mi sembra quasi più grave il mandare Leonardo (uno della famiglia) allo sbaraglio più che la già grave scelta di fare un mercato francamente finora da "museo degli orrori". Berlusconi li vuole giovani e con lo stipendio non ricco: avrebbe dovuto dirlo a Galliani quando il Milan pagava quattro milioni di euro a Dida e rinnovava i contratti di Cafu e Serginho come se fossero priorità. Ahi, che dolore…

Ho ricevuto una cinquantina di e-mail sul caso Lavezzi,mi chiedono un parere. Intanto,spero che resti a Napoli:non sarà Maradona,come dice De Laurentiis,ma non è di sicuro un "quattro" di picche. De Laurentiis sta investendo tanto per il Napoli,ma sono sincero quando dico che non mi piacciono le sparate in pubblico, le esternazioni roboanti che mettono in piazza rapporti che dovrebbero essere molto intimi e molto privati. De Laurentiis ha fatto nulla, zero, quando Lavezzi scorrazzava per le strade di Napoli alle tre di mattina. Lì avrebbero dovuto organizzare una bella conferenza stampa, inchiodandolo rispetto a certe responsabilità che non si assumeva. Spero che questa telenovela finisca presta, per la serenità. Esattamente come spero che si finisca di parlare di Pandev: parto dal presupposto che ogni giorno che passa costi almeno 500mila euro alla Lazio, quando hai un contratto in scadenza nel 2010 non può essere diversamente. Rispetto nei riguardi di Lotito, ma anche una considerazione: i contratti non vanno portati a pochi mesi dalla scadenza, Non so se, come dice Lotito, la colpa sia dell'entourage di Pandev che non ha accettato una proposta importante. Oppure se, come sostengono gli agenti di Pandev,non è arrivata una proposta accettabile. Non capisco soprattutto come Pandev un mese e mezzo fa possa dire "con la Lazio ho chiuso, voglio andar via", mentre un mese e mezzo dopo rilancia con una frase del tipo "per questa maglia darei tutto".Bah… Intanto,il Napoli sgancia un colpo a sorpresa: Erwin Hoffer, 22 anni, per l'attacco, un tipo alla Inzaghi che ha brillato nel Rapid Vienna. Ho visto qualche filmato, si tratta di un giovanotto rapido e con un fiuto enorme. Ciliegina sulla torta in attesa della ciliegiona, fermo restando che Dossena è in dirittura d'arrivo? Vedremo, magari De Laurentis non ha intenzione di chiudere la cassaforte. Complimenti a Marino per l'attivismo sul mercato: voto alto che diventerebbe più alto se riuscisse a brillare anche nelle operazioni in uscita (cessioni). Non dovevo dirlo? La libertà nell'informazione è un comandamento, purtroppo non è un comandamento per tutti.

Nel frattempo hanno ragione i tifosi della Sampdoria quando sostengono che dinanzi a una frase come quella di Garrone ("Cassano resta al 100 per 100") bisognerebbe sciogliere qualsiasi dubbio. Giusto, incontestabile. Ma il mercato è fatto anche di piccole bugie, oppure di illusioni: anche Mourinho qualche settimana fa diceva che Ibrahimovic non si sarebbe mosso. Continua ad essere competitivo e sveglio il Genoa (Zapater e non Battaglia, Esposito per la difesa), aspetto un Bologna all'altezza della città, troppo fragile la gestione Menarini. Il Parma vorrebbe piazzare tre colpi come quelli che chiamano in causa Domizzi (trattativa tutt'altro che ufficiale:magari lo sarà, in questi minuti non lo è), Bojinov(oggi atteso a Roma, salvo sorprese) e Brienza, la conferma che Di Natale si è allontanato. Il Parma sta mettendo ordine al mercato dopo essersi liberato di qualche ingombrante equivoco del passato. Se Bojinov torna Bojonov, giù il cappello. Pandev-Lavezzi-Brienza-Rosina (che se ne va): sembra un film. Il Cagliari punta su Bentivoglio e Moro, la Fiorentina potrebbe chiudere il triangolo Eboue-Luisao-Edinho e spendere il tesoretto arrivato dalla cessione di Felipe, anche se ne arrivassero due non sarebbe male. Il Palermo ha rinunciato a Paletta per problemi non soltanto economici, cerchiamo di leggere oltre un comunicato ufficiale. Il Livorno vuole trattenere Tavano, nella speranza che il suo manager,l'inesperto Sommella, non faccia confusione. L'Atalanta è quasi a posto così. Il Bari è un mistero e i tifosi non meritano quiz a puntate: adesso il Bari sta entrando nell'ordine di idee di cedere la società, nel frattempo la famiglia Matarrese dice che andrà avanti sul mercato, un mercato fiacco. Aspetto gli eventi, un commento adesso sarebbe pericoloso.

In serie B la Reggina resta davanti a tutti, a maggior ragione dopo l'arrivo di un portiere di spessore come Mario Cassano. Mi scrivono tantissimi tifosi del Torino, sono divisi: c'èchi difende Foschi,c'è chi lo accusa di aver perso Italiano. Quello che lo difendono dicono che Italiano non andava preso, a quell'età…Mica ha 40 anni, Italiano, fino a tre anni fa Corini –che ora ne ha davvero quasi 40 – faceva la differenza. La cessione di Rosina allo Zenit non è un affare per tutti, come dice Foschi. E' un affare per Rosina, reduce da una stagione non eccellente. Intanto, aspettiamo tracce concrete del nuovo progetto firmato Cairo: fino al momento, neanche mezzo indizio. Una domanda legata al Lecce:anziché rinnovare il contratto al direttore sportivo Angelozzi, non sarebbe stato meglio farlo con Giocamazzi? E' più importante Angelozzi di Giacomazzi? Mah, certe cose - molto semplici sulla carta - diventano complicatissime.

Assalto ad Aquilani

Il Liverpool è a Roma. La Roma ha detto ad Alberto Aquilani che se fanno un’offerta che riteniamo giusta, ti vendiamo. Huntelaar dice no allo Stoccar­da. Sono le novità del mercato giallorosso che continua comunque a rimanere stand­by.

AQUILANI - Riguardo alla possibilità di un trasferimento del centrocampista romani­sta ad Anfield Road, è una possibilità che con il passare dei giorni si sta rivelando sempre più concreta. Anche se i prossimi passi, cioè quelli decisivi, sono legati indis­solubilmente alla cessione da parte dei reds dello spagnolo Xabi Alonso sul quale, da tempo, ha messo gli occhi il nuovo Real Ma­drid di Florentino Perez. Aquilani, che in questi giorni si sta curando tra Roma e Amsterdam, è stato informato dalla società che potrà essere ceduto, l’atteggiamento esattamente opposto a quello di un anno fa quando per Aquilani entrò in scena in prima persona il presidente, dottoressa Rosella Sensi, che dichiarò come il giocatore non si sarebbe mosso da Trigoria. «Il Liverpool? Per ora non mi ha contattato. Non ne so niente, per adesso non c’è nulla di concreto», ha dichiarato ieri il suo procuratore Zavaglia.

HUNTELAAR - L’attaccante olandese ha fatto sapere allo Stoccarda che non ha intenzione di accettare il trasferimento allo Stoccarda. La Roma spera che non riesca a trovare accordi con altre società, accettando a fine mer­cato di arrivare in prestito a Trigoria.

Eto'o-Ibra: è fatta!

Milanesi sempre protagoniste di questa fase del calcio mercato. L'Inter per chiudere la trattativa con il Barcellona, il Milan quella in uscita con il Chelsea.

Eto'ò-Ibra, domani giorno decisivo -
"Domani". Il direttore tecnico dell'Inter, Marco Branca, risponde con una sola parola alle domande dei giornalisti sull'incontro con Josè Maria Mesalles, procuratore di Samuel Eto'o. L'attaccante camerunense del Barcellona dovrebbe passare ai nerazzurri nella trattativa destinata a portare Zlatan Ibrahimovic ai catalani. : "L'agente dell'attaccante camerunense sarà a Milano nella giornata di domani. Se la trattativa è già conclusa? No, c'è ancora molto di cui discutere, ma sono ottimista", dice Branca.

Moratti: "Sono fiducioso". "Finchè la cosa non è compiuta non c'è..., ma sono fiducioso". Il presidente dell'Inter, Massimo Moratti conferma che la trattativa per concludere l'affare Ibra-Eto'o è nella fase decisiva. Mentre Moratti viene intercettato davanti dagli uffici della Saras, potrebbe essere già in corso l'incontro tra Marco Branca e il procuratore del camerunese, Josè Maria Mesalles. Quest'ultimo, diversamente da quanto detto dallo stesso Branca, sarebbe già a Milano per trovare l'accordo con l'Inter. Poi si tratterebbe solo di parlare con il Barcellona per uan buonuscita. "Stiamo trattando", ha continuato il patron nerazzurro che interrogato sul reale valore del giocatore camerunense ha detto: "Il valore di Eto'o non me lo invento io, è uno dei giocatori più importanti che ci sia sul mercato. Lui, assieme a Ibra, è uno dei più desiderati. E' una buona occasione per noi avere un altro grande campione".


Stampa spagnola: agente già arrivato - Secondo la stampa spagnola l'agente del giocatore, Josè Maria Mesalles, è già arrivato a Milano per incontrarsi con Marco Branca, direttore dell'aria tecnica dell'Inter.

Ufficializzato Lucio - Intanto, con il deposito della
documentazione negli uffici della Lega calcio, è stato perfezionato l'acquisto a titolo definitivo da parte dell'Inter del difensore brasiliano Lucio. "A Lucio, che si è legato alla società fino al 30 giugno 2012, il benvenuto di tutta l'Inter e di tutti i tifosi nerazzurri", si legge nella nota della società

Napoli: non arrivano Obinna e De Sanctis - Salta l'arrivo al Napoli per Obinna e De Sanctis. La causa, una questione relativa ai diritti d'immagine. A spiegarlo è stato il presidente partenopeo, Aurelio De Laurentiis, arrivato nel ritiro di Lindbrunn in Austria.
Secondo il produttore cinematografico "non c'è accordo con i calciatori che, per questo motivo, non arriveranno".

Luis Fabiano, si complica - Come legate da un elastico, le posizioni del Milan e di Luis Fabiano oscillano ogni giorno. Oggi è quello dell'allontanamento. Almeno a sentire le parole del manager Josè Fuentes. "Sono pessimista" ha detto a calciomercato. it, riferendosi alla possibilità che il giocatore approdi in rossonero. "Il Milan ha fatto un'offerta di 14 milioni - ha detto Fuentes - Una cifra non sufficiente per acquistare il centravanti della nazionale brasiliana, è un prezzo che svaluta il calciatore. Non si può fare, il Siviglia non lo può fare e ha tutte le ragioni per non farlo. Noi ora aspettiamo di vedere se ci sarà una seconda offerta del Milan per Luis Fabiano, però se il Milan questa seconda offerta non la fa è chiaro che il club non ha tutto questo interesse a prenderlo". Ce ne vorrebbero almeno sei di più: "La mia personale opinione è che il prezzo giusto siano 20 milioni. Non sto dicendo che questo sia il prezzo di Luis. Ma, viste le cifre che girano nel calciomercato, 20 milioni è il prezzo giusto".

Pirlo s'avvicina ad Ancelotti -
Pirlo e il Chelsea sono sempre più vicini. In Inghilterra danno ormai per imminente l'annuncio ufficiale del passaggio del centrocampista alla corte di Ancelotti: da definire il costo del cartellino con il Milan


Pelè Gomes al Valladolid - Il Valladolid ha reso noto di aver raggiunto l'accordo con il Porto per l'ingaggio del centrocampista, ex Inter, V¡tor Hugo Gomes Pacos, "in arte" Pelè. Il giocatore, che aveva anche sostenuto le visite mediche col Genoa, andrà in Spagna in prestito per una sola stagione, con opzione d'acquisto a favore degli spagnoli.

Guardiola scarica Eto'o. "Non ci sono motivi calcistici per l'uscita di Eto'o dal Barca, è una questione di feeling - dice l'allenatore del Barcellona, Pep Guardiola. "Capisco che la gente si chieda perchè vada via, è un giocatore meraviglioso. Samuel è sempre stato una delle chiavi del successo. E' un giocatore straordinario che si sacrifica. Ma sono convinto che la cosa migliore per il club è che Etò'o se ne vada...". Insomma, nulla di personale, ma solo una questione di "sentimento".

La Roma prova per Huntelaar - L'attaccante olandese lscai il Real Madrid e la Sensi cerca di portarlo a Roma. Vuole provare a convincere Florentino Perez ha cederglielo con la formula del prestito non potendo in questo momento fare investimenti sul mercato. Il giocatore aspetta notizie e ha chiesto tempo allo Stoccarda.

Lampard non blocca Terry -
Il centrocampista del Chelsea Frank Lampard ha parlato delle voci relative a un passaggio del suo compagno di squadra John Terry al Manchester City. "Non so cosa farà nel suo futuro - dice Lampard- io sono stato nella sua posizione lo scorso anno quando ho avuto la possibilità di lasciare il Chelsea per andare con Josè Mourinho all'Inter. Non è stata una decisione facile e non credo che la gente dovrebbe criticare Jonh. Lui sarà sempre una leggenda, nessuno potrà cancellare quello che ha fatto al Chelsea".

Zebina, no al Bordeaux - Jonathan Zebina esclude un suo possibile approdo al Bordeaux, smentendo le voci di mercato degli ultimi tempi. "Non ho nessuna voglia di tornare in Francia, per me sarebbe un ritorno indietro"

Vucinic saluta la Roma

Una cessione illustre all'anno per proseguire sulla retta via. In casa Roma quest'anno potrebbe toccare a Vucinic. Il montenegrino sarrebbe il sacrificato di turno anche per via del contratto: 4 milioni di euro lordi quest'anno. Ecco allora che il sondaggio del Tottenham diventa concreto. Con 20-22 milioni Vucinic traslocherà a Londra. In arrivo, dall'Inghilterra, potrebbe esserci Jonas Gutierrez, esterno di centrocampo del Newcastle.

Vucinic ha firmato il prolungamento del contratto che lo legherà ai giallorossi fino al 2013. L'ultima stagione, secondo l'accordo, prevede un ingaggio da 4,7 milioni lordi. Tanti, troppi per la strategia della Roma che può permettersi uno (Totti), al massimo due (De Rossi) contratti extralarge (Aquilani sarà la prossima spina).
Il club, a quelle cifre, cederebbe Vucinic. Semmai è il giocatore che sembra titubare. A White Hart Lane non si gioca la Champions League (nemmeno a Roma quest'anno, ci mancherebbe). Eppure nella capitale italiana si respira un'aria diversa rispetto a quella degli Spurs. I dubbi di Mirko rallentano la trattativa.
Jonas Gutierrez potrebbe essere uno dei prossimi acquisti della Roma. Lo scrive il 'Mirror'. I giallorossi vorrebbero l'argentino in prestito con diritto di riscatto. Gli inglesi invece intendono cederlo e valutano il Nazionale (Maradona ha un'alta considerazione, lo fa giocare di solito esterno mancino a centrocampo) tra i 6 e gli 8 milioni.

Liverpool all'assalto di Cambiasso

Nuove voci dall'Inghilterra confermano che il Liverpool, rassegnato a perdere Xabi Alonso (conteso da Real e Barcellona), avrebbe individuato in Esteban Cambiasso il sostituto perfetto per il partente spagnolo. Rafa Benitez, grande estimatore del "Cuchu", chiederebbe ai suoi dirigenti di sondare il club milanese per un'eventuale (e improbabile) disponibilità alla cessione. Intanto Gerrard viene blindato con un nuovo contratto da 28 milioni.

Proprio lo sforzo compiuto per trattenere il capitano fino al 2013 (esteso per altre due stagioni l'accordo precedente, salario salito dunque a circa 7 milioni di euro annui) e la quasi sicura indisponibilità dell'Inter a mettere sul mercato uno dei suoi giocatori-cardine fa pensare che le voglie di Benitez debbano rimanere insoddisfatte. Molto più probabile, invece, che diventi realtà un altro rumour molto gettonato sul Merseyside, vale a dire quello che avvicina al Liverpool Mathieu Valbuena, centrocampista tuttofare dell'Olympique Marsiglia, apprezzato dal manager spagnolo da quando, nell'autunno 2007, trafisse i Reds ad Anfield Road con un grande gol. Valbuena ha annunciato due settimane fa di volere lasciare il club francese, Deschamps non lo vede e l'affare si può concludere per cifre non proprio da Real Madrid: tanto è vero che a lui è interessato anche il piccolo Wigan.

Ibra e Maicon restano

Ibrahimovic e Maicon rimarranno all’Inter. Prima le parole del presidente Massimo Moratti, ieri quelle del consulen­te di mercato Gabriele Oriali che, dopo un colloquio con il numero uno nerazzurro, a Sky ha dato l’annuncio che i tifosi interisti aspettavano da tempo: «Per Ibra e Maicon - ha iniziato - non credo ci siano problemi particolari: le cose si sono sistemate con il tem­po e di fatto i giocatori sono mol­to contenti di rimanere da noi. Ci auguriamo che possano contribuire al raggiungi­mento di obiettivi im­portanti. Lo svedese pen­so che dome­nica salirà sull’aereo diretto in America mentre il brasiliano, insieme a Julio Cesar, si aggregherà diret­tamente a Boston». Sembra la pa­rola fine a una telenovela che ha tenuto con il fiato sospeso il po­polo interista finora. Ma se per l’attaccante le certezze sono maggiori, e lui le ha confermate dando mandato di concludere per agosto i lavori della sua casa sul lago di Como ( gli impianti elet­trici sono curati dalla stessa dit­ta che sta "trasformando" la Pi­netina), per Maicon qualche dub­bio in più esiste. Il Real Madrid non è ancora sparito, mentre il Manchester City è tornato alla carica con un'offerta ricchissima ( 30 milioni più Elano). Dal mana­ger del giocatore, Antonio Ca­liendo, ha però ricevuto la stessa risposta di qualche settimana fa ovvero un garbato "no, il ragazzo non andrà al City". La proposta degli arabi rischia solo di trasfor­marsi in un boomerang per l’In­ter che entro la fine della setti­mana incontrerà Caliendo. Mo­ratti ha detto che non ci saranno ritocchi del contratto, ma è pro­babile che un accordo per il « ri­conoscimento » richiesto dal ter­zino sia trovato attraverso un suo maggior utilizzo nel­le campagne pubbli­citarie con tanto di indennizzo econo­mico.

CHELSEA - Eccoci alla trattativa Deco­ Carvalho. Ieri l’emissario neraz­zurro presente a Londra ha avuto un contatto con il Chelsea e ha ricevuto la confer­ma che l’operazione è complicata perché Abramovich per i due ha fatto lievitare la richiesta fino a 20 milioni. Troppi per due over 30. «Mourinho li conosce molto bene ed è convinto che possano fare bene all’Inter, ma la trattati­va è ferma perché certe condizio­ni per noi sono improponibili. Ve­dremo se si sbloccherà più avan­ti, ma al momento non esistono i presupposti per discutere del tra­sferimento. Un intermediario a Londra? Il presidente e io non lo abbiamo inviato. Mi auguro che nessuno lo abbia mandato per­ché l’Inter non ne ha bisogno vi­sto che trattiamo con il Chelsea direttamente». Poi sulla rosa: «Per ora rimaniamo così e tutti i giocatori sotto contratto parti­ranno per l’America. In un secon­do momento vedremo se sarà possibile cedere coloro che non rientrano più nei nostri piani tec­nici e incamerare così dei soldi».

News di mercato


Il Milan ha ora un nuovo problema a complicare le sue tattiche di mercato: se Huntelaar era considerato l'alternativa ideale qualora sfumasse Luis Fabiano, i rossoneri dovranno accelerare su uno o sull'altro fronte. A rovinare i piani di Galliani ci ha pensato infatti Sir Alex Ferguson: secondo quanto riportato dal 'Sun', infatti, per il manager dei Red Devils l'olandese del Real Madrid sarebbe l'alternativa ideale dopo aver perso nella corsa a Benzema. Per il giovane tulipano, chiuso dalla folta concorrenza in casa 'merengue', sarebbero pronti 20 mln di sterline (oltre 23 mln di euro): il Milan è avvisato.
RIBERY VALE 80 MLN - In casa Bayern si apre uno spiraglio alla cessione di Franck Ribery, obiettivo presunto del Real Madrid pigliatutto: il team manager Hoeness ha fissato in 80 mln il prezzo minimo per il talento francese. Decisa anche una data di scadenza per ogni possibile trattativa, il 16 luglio, che coincide con l'inizio della seconda fase della preparazione per il club bavarese. Tutto ciò anche per assecondare il tecnico Louis Van Gaal, che considera destabilizzante per Ribery e per l'intera squadra un'eventuale telenovela, fatta di dichiarazioni a mezzo stampa e forfait in allenamento.
VIEIRA: PREME IL BIRMINGHAM - Su Patrick Vieira, promesso sposo con il Paris-Saint Germain da diverse settimane, c'è il Birmingham a inserirsi con forza. Secondo il tecnico della matricola inglese, Alex McLeish, la trattativa va a rilento perché sono tanti i pretendenti ma il coach scozzese appare ottimista, affermando che Vieira potrebbe davvero scegliere il neo-promosso Birmingham e tornare sui prati della Premiership. Perché? Per sei milioni (annui) di buone ragioni.
L'EREDITA' DI KARIM - Non ha perso tempo il Lione, ansioso di sostituire Karim Benzema: stamani i francesi hanno trovato l'accordo con il Porto per l'acquisto dell'argentino Lisandro Lopez. L'Olympique Lyonnais ha messo sul piatto 24 mln di euro, più altri 4 legati ai risultati sportivi del team francese. Manca ancora la firma del giocatore, ma per l'accordo c'è tempo fino al 24 luglio.

L'Arsenal ruba Melo

Pantaleo Corvino continua a sfidare tutte le voci di mercato: secondo il direttore sportivo della Fiorentina, Felipe Melo è lontano dalla Juventus e vicinissimo all'Arsenal. Lo aveva già comunicato qualche giorno fa, oggi si limita a ribadire il tutto: è previsto un incontro con Arsene Wenger, tecnico dei Gunners.
CONTROPARTITA INTERESSANTE - Il ds ha parlato del futuro del brasiliano rispondendo alle domande dei giornalisti a margine della presentazione del nuovo acquisto viola, Cesare Natali. "L'Arsenal - ha detto - ci ha fatto una proposta per Melo e Wenger vuole parlare ancora con me. Io non ho nessuna preclusione perché potrei ottenere anche una contropartita tecnica interessante, quindi non escludo niente". Il nome che circola è sempre quello di Emmanuel Ebouè, jolly ivoriano arrivato a Londra nel 2005.
PASSIVO DI 4.5 MILIONI - Corvino ha confermato che la Juventus non ha chiesto il centrocampista brasiliano. "Non c'è nessuna società che ha offerto quanto stabilito nella clausola rescissoria e non c'è nessun incontro in programma". Battuta conclusiva sullo stato del mercato viola: "I soldi ricavati dalle eventuali cessioni saranno tutti reinvestiti. Con gli acquisti di Natali e Marchionni sono fuori col budget di 4.5 milioni, che se non recupero vendendo qualcuno dovrò mettere di tasca mia".

Maicon prossimo al Real

«Penso che Maicon sa­rà la ciliegina sulla torta del Real Madrid». A dirlo è Antonio Calien­do, uno degli agenti del terzino brasiliano che ha subordinato la sua permanenza all’Inter a un ade­guamento del contratto. La tratta­tiva, secondo il manager napoleta­no, tornerà di grande attualità a breve. «Per il momento non c’è niente - ha ammesso -, ma secondo me la situazione è destinata a cambiare. Dopo aver acquistato Benzema, adesso il Real si sta con­centrando su Ribery e Xabi Alon­so, ma poi tornerà su Maicon. L’ho già detto e lo ripeto: mi aspetto una loro offensiva per provare ad acquistarlo perché nel suo ruolo è il migliore al mondo. I margini di manovra con l’Inter esistono».

L'OFFERTA - Da corso Vittorio Ema­nuele arriva la conferma che per ora l’unica proposta concreta arri­vata per il brasiliano è stata quel­la del Manchester City, destinazio­ne non gradita al giocatore. Quel­lo del Real durante il summit spa­gnolo del dt Branca con Perez e Valdano è stato solo un sondaggio, ma in questi giorni l’Inter aspetta un nuovo assalto madridista, an­che perchè sa che quella è la mèta preferita dal brasiliano. «Se il Re­al Madrid deciderà di ripartire al­la carica, stavolta l’offerta arrive­rà. E se la cifra sarà quella giusta, potrebbe risolversi tutto in breve».

Napoli, virata su Pozzi

Galeotta fu la cena: e, tra una portata e l’altra, mercoledì sera, sul tavolo è spuntato un Pozzi così, tanto per gra­dire. Dessert del merca­to, ciliegina sulla torta, il progetto che continuereb­be, perché ventitré anni rappresentano l’ideale per guardar lontano e continuare ad essere il Napoli: la terza via del tridente conduce a Empo­li, fucina di giovani ta­lenti oppure splendido resort per recuperar quelli per­duti: Nicola Pozzi, scuo­la Milan, a diciotto anni nel primo Napoli dell’era De Lau­rentiis- Marino, aveva bi­sogno di rilanciarsi dopo la catastrofica stagione 2004-2005, tre presenze e un gol in azzurro e so­prattutto un infortunio.

IL TOCCASANA -
L'Empoli è stato il tocca­sana e fa niente se in due anni c’è scappato un altro accidente, sempre al san Paolo, nel pomeriggio di una doppietta dolorosa ma caratterizzata dalla rottura dei legamenti del ginocchio destro: Pozzi s’è preso il mondo sulle spalle, ha ripreso a segna­re con frequenza da kil­ler, s’è riguadagnato la stima di Marino ed ora è lì, nel plotone. Nicola Pozzi è la sorpresa calata nel bel mezzo della serata tra Pierpaolo Marino, dg del Napoli, e Tullio Tinti, procuratore del calciato­re, che ha informato l’Empoli, istantaneo nella valutazione: si discute della cessione intorno ai 10 milioni, si tratta e si può scendere sino a 8.

Melo e D'Agostino: si alla Juve

Felipe Melo apre alla Juve
Il ds Secco ha interrotto le vacanze per un blitz in sede: si accelera sul regista. L'agente 'Se i bianconeri e la Fiorentina trovassero un accordo lui sarebbe felice". Si rafforza l'ipotesi di una svolta 'brasiliana' a bissare l'acquisto di Diego. La clausola rescissoria fissa a 25 milioni la valutazione.
Per D'Agostino distanze ridotte
La strategia funziona: la differenza tra domanda e offerta è scesa a 2-3 milioni.

Real Madrid: 560 milioni

Ora "l’album delle figurine" di Florenti­no Perez comincia a essere estrema­mente affollato. Ieri mattina lo ha ammes­so persino Jorge Valdano, il direttore tec­nico, braccio destro del presidente del Re­al Madrid: «Le cessioni di alcuni calciato­ri cominciano a essere la condizione per­ché ne arrivino altri». La lettura dell’elenco negli avversari può provocare solo frustrazione: ventinove atleti, quasi tre squadre, per un valore complessivo di 562 milioni di euro. Roba da paura. Anche perché di fermarsi il club spagno­lo non ha alcuna voglia. «Ma non abbiamo più fretta», aggiunge Valdano che, comun­que, annuncia altri «tre-­quattro acquisti». I tifosi so­gnano. Dopo Benzema, il direttore tecnico non spegne i sogni: «Non pensiamo di essere infalli­bili. Puntiamo gli obiettivi, a volte li centriamo, altre volte no. Ora ci armeremo di pazienza e se sapremo attendere, qualcuno tra quelli di cui si parla compa­rirà al Bernabeu, non ne­cessariamente nella prossi­ma stagione».
LA STRATEGIA - E gli obiettivi sono sem­pre di primo livello, alla faccia di Platini al quale il Real replica senza tenten­namenti: «Andremo avanti su questa stra­da perché si è già dimostrata produttiva. Noi vogliamo essere sempre leader e que­sto obiettivo si raggiunge soltanto ingag­giando alcuni tra i migliori calciatori del mondo. Il Real Madrid è in grado di pro­durre molto denaro. È il club più ricco del mondo e lo è anche perché ingaggia gioca­tori di prima categoria». Avanti allora, con Maicon. E con Xabi Alonso nonostante le resistenze di Benitez e del Liverpool. Vo­gliono 41 milioni. Il Real inizialmente ne aveva offerti ventiquattro; li ha fatti lievi­tare sino a 35 chiedendo, però, di aggiun­gere nella transazione Arbeloa.
ROSA DA LIMARE - Bisogna, però, incassare e sfoltire. Alla soluzione del primo problema ci sta pen­sando il presidente. Perez avrebbe già bussato a quattrini a uno degli sponsor ( dai contratti commeciali il club incassa 129 milioni), l’Adidas, avrebbe chiesto di raddoppiare il contributo, da 30 a 60 milio­ni a stagione: costa mantenere un tenore di vita Galacticos, costa mettere nelle con­dizioni Cristiano Ronaldo di dichiarare al Sun: «Kakà è uno dei migliori giocatori del mondo, il compagno che più mi attira e mi affascina. Averlo al mio fianco sarà fanta­stico: possiamo segnare entrambi e scam­biare posizione in modo da confondere le idee agli avversari».

Chelsea, Pirlo a un passo

Andrea Pirlo è ad un passo dal Chelsea. A rivelarlo è il quotidiano britannico "Daily Express" secondo cui Vlado Lemic, emissario di Roman Abramovich, avrebbe trovato un accordo di massima con Adriano Galliani che ha messo il regista della nazionale nella lista dei cedibili. Pirlo sarà il punto di partenza della nuova squadra di Ancelotti che per rinforzare l'attacco ha chiesto insistentemente al patron russo di accelerare nell'offensiva ad un altro suo ex giocatore, Alexandre Pato.

ASSALTO ANCHE A PATO - Secondo quanto riporta il tabloid "The Sun", Ancelotti avrebbe addirittura fatto slittare il suo arrivo a Londra per concentrarsi sulla trattativa per il giovane attaccante brasiliano. Il tecnico si troverebbe ancora a Milano dove, nelle prossime 24 ore, i dirigenti rossoneri dovrebbero incontrare quelli dei Blues per negoziare il trasferimento del 19enne attaccante. Il Chelsea si è già visto rifiutare un'offerta di 31 milioni di sterline (oltre 36 milioni di euro) ma Ancelotti lo vuole a tutti i costi e spera di chiudere prima che cominci il ritiro, al via lunedì prossimo.

Fonti interne al Milan, però, fanno sapere che Pato verrebbe ceduto solo per 40 milioni di sterline (46 milioni di euro), cifra che i Blues non hanno al momento intenzione di sborsare.

Napoli, anche Dzemaili

La conversione a U è un classico e il tempo che scorre via non cancella le antiche abitudini d’un cal­cio sempre eguale, immutabile, co­stretto a inventarsi la vita un giorno sì e l’altro pure. De Sanctis, Campa­gnaro, Zuniga, Cigarini e Quagliarel­la rappresentano l’antipasto d’un mercato che annuncia portate a vo­lontà, ma nell’attesa della necessaria meditazione le idee sgorgano e il Na­poli riflette. Julio Ricardo Cruz è già il bomber stantio di due notti di vir­tuale passione e mentre Gustavo Ghezzi e Jorge Cysterpiler - il tandem di procuratori de el jardinero - ascol­tano Atletico Madrid e Fiorentina, Pierpaolo Marino è già andato oltre, spostando la soglia d’attenzione al centrocampo, sondando il Palermo e provando a prendere con un colpo due piccioni: «Il Napoli ha necessità di coprire zone che noi riteniamo ga­rantite. Non per niente mi ha chiesto Simplicio e Nocerino».
 
IDEA DZEMAILI - Buonasera, si fa per dire, perché al­le 20,30 Maurizio Zamparini dà una bella scossa al vociare e rimette le co­se a posto, tracciando nuovi orizzon­ti, dimostrando che il Napoli ora è preso dalla ricerca d’un medianone e che dunque Blerim Dzemaili (23) può tornare d’attualità, essendo ripartite le perlustrazioni. Dzemaili è la prima idea per la zona nevralgica, il tuttofa­re che garantisce freschezza, elasti­cità, i centimetri necessari per andar­sela a giocare sui rinvii e pure i piedi buoni: il Torino lo ha teoricamente blindato, ma c’è materia di discussio­ne intorno alla contropartita tecnica e per il conguaglio e c’è un duello da vincere con l’Udinese, che ha occhi ovunque e mani allungate sui talenti in erba.

Napoli, Lavezzi resta

Il tecnico del Napoli, Roberto Donadoni, a "Radio Kiss Kiss" ha espresso tutta la sua soddisfazione per il mercato: "Direi che la società si è mossa bene in questo primo periodo di calciomercato. Le squadre si fanno non solo acquistando, ma anche cercando di sistemare numericamente la rosa e quindi ci manca ancora qualche tassello. E' tutto un cantiere aperto, ma il direttore in tal senso si sta muovendo bene". Lavezzi? "In ritiro ci sarà".

Il tecnico azzurro, soprattutto, ha fatto chiarezza sul caso del ribelle argentino, che ha tormentato le notti del presidente De Laurentiis, del dg Marino e di tutti i tifosi partenopei: "Lavezzi è un ragazzo perbene che ha capito le cose e conto senz'altro su di lui".

L'ex ct della Nazionale, però, regala anche una battuta sul Napoli che sarà: "Il modulo? Una volta che la squadra sarà ultimata faremo tutti i ragionamenti del caso, ora è inutile fare questi discorsi non ha senso. Napoli camaleontico? Tutte le squadre sono così, gli allenatori cercano di insegnare ad essere duttili, malleabili, sapendosi adattare all'avversario che si ha di fronte e quindi più conoscenze si hanno, più possibilità si hanno".

Donandoni, in conclusione, ha fissato gli obiettivi per la stagione 2009/2010: "Voglio una squadra che sappia crescere, migliorare e fare bene rispetto al recente passato. Giocheremo e cercheremo di fare le cose con questo obiettivo".

Milan: Huntelaar e Zhirkov

Con Dzeko irraggiungibile e Luis Fabiano troppo costoso, è diventato Klaas-Jan Hutelaar l'obiettivo del Milan per l'attacco. Un'operazione agevolata dagli ottimi rapporti con il Real Madrid, che potrebbe concedere in prestito l'olandese come ringraziamento per la cessione di Kakà. Sul fronte centrocampo, Zhirkov, richiesto dal Chelsea, vuole Milan o al Barcellona. L'operazione potrebbe andare in porto con 15 milioni da versare al Cska Mosca.
L'olandese è diventato un peso per i merengues, soprattutto se dovesse arrivare anche Benzema. Così il Real sta cercando di trovare una sistemazione al giovane talento e il Milan pare essere una destinazione gradita a tutte le parti. Anche perché i madridisti vorrebbero "rimborsare" in qualche modo Galliani, che ha lasciato partire l'amato Kakà. E l'ipotesi del prestito (oneroso) sarebbe la soluzione ideale.
Ma in via Turati non si lavora solo per l'attacco. E' in corso anche una sfida con il Chelsea per Yuri Zhirkov. Il russo, 26 anni, sarebbe destinato a vestire la maglia dei Blues (Abramovich sponsorizza il Cska Mosca con una sua compagnia petrolifera)), ma il giocatore ha espresso il suo desiderio: Milan o Barcellona. La richiesta dei moscoviti è di 20 milioni di euro, ma con un'attenta trattativa si potrebbe scendere a 15.

Benzema è del Real Madrid

Procede senza sosta la faraonica campagna acquisti del Real Madrid. Kakà è stato presentato ieri sera allo stadio Bernabeu e lunedì sarà il turno di Cristiano Ronaldo. Ma Florentino Perez non si accontenta e nei prossimi giorni dovrebbe centare altri due grossi colpi di mercato.
E' questione di ore per l'arrivo dell'attaccante francese Karim Benzema: secondo Marca, sarebbe ad un passo l'accordo con il Lione sulla base di 35 milioni di euro.
E non finisce qui. Il quotidiano AS scrive che è in arrivo anche il regista spagnolo del Liverpool, Xabi Alonso, cercato anche dalla Juventus.

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