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Valencia: "Via Silva"


Il Manchester City è in pole position per assicurarsi David Villa dopo che il Valencia ha fatto sapere che a fine stagione l'attaccante spagnolo verrà messo sul mercato. Da tempo il nazionale spagnolo è il primo obiettivo del club di Premiership che aveva cercato di acquistarlo sia la scorsa estate che durante l'ultimo mercato invernale. E ora il trasferimento potrebbe finalmente concludersi, come confermato dal vice-presidente del club della Liga, Fernando Gomez. «Confermo che abbiamo avviato una trattativa, ma per il momento non c'è stata nessuna offerta ufficiale - le parole di Gomez -. Il presidente ha chiesto una significativa cifra, ma loro non sembrano d'accordo».

"NON ESCLUDO CESSIONE DI SILVA"
- Gomes non ha escluso anche la partenza di David Silva, che piace tanto alla Juve, se il club riceverà un'offerta adeguata al valore del giocatore. «Si tratta di due giocatori molto importanti, con grandi qualità: se ci offriranno tanti soldi li venderemo, di certo non andranno via per poco. Mi piacerebbe che restassero entrambi, ma non posso escludere che se ne vadano a fine anno», le parole di Gomez al Daily Express.

Progetto Juve futura

AAA, cercansi campioni degni d’una Vecchia Signora, del suo fascino e della sua storia, della sua filosofia e della sua caratura; e cer­cansi campioni giovani, in grado di ipotecare il domani e segnarlo. Cercasi, ad esempio, David Silva, 23 anni compiuti nello scorso genna­io, un genietto sempre ispirato che ha contributo alle fortune del Valen­cia, un punto fermo della nazionale spagnola, il primo iscritto nella lista in bianconero per il maquillage di Madame, avviato da Alessio Secco a prescindere. Il Nedved che verrà ha la sagoma d’uno spagnolo che il Va­lencia vende per far cassa, come sot­tolineato recentemente da Javier Gomez, Ad d’una società sull’orlo d’una crisi economica e consapevole di doversi sottoporre ad una dieta ferrea: « Bisognerà fare sacrifici e trovare soluzioni, nessuna esclusa » . I gioielli esibiti restano in vetrina, ma il Valencia stavolta non resterà insensibile alle offerte, né alla reces­sione: i 30 milioni di euro sussurrati tempo fa sono diventato utopia allo stato puro e l’asta al ri­basso alla quale la Ju­ventus s’infilerà preve­de investimenti ragione­voli. David Silva è l’uo­mo adatto per la Vec­chia Signora di Claudio Ranieri, è il capofila dell’elenco di Alessio Secco, ma non è neppu­re l’unico indiziato a scuotere i sogni d’un club che è rimasto scot­tato dalla eliminazione, che è consapevole di do­ver intervenire, ma che ha anche una struttura solida sulla quale farla.

Silva guida la hit para­de dei centrocampisti, nella quale entra ovviamente anche Frank Ribe­ry, trascinatore transalpino apparte­nente ad un segmento assai elevato, quasi innavicinabile. Ma il mercato è scandagliato senza frontiere e c’è dell’altro in Germania ma anche al­trove: al Werder Brema c’è Diego, ma ha un prezzo; e invece in Inghil­terra, sponda blues del Tamigi, c’è Deco, abbordabile intorno ai sei mi­lioni. Il Nedved dell’Est che sa già tutto dell’Italia è Marek Hamsik, di­chiarato incedibile da De Laurentiis & Marino, però sistematicamente te­nuto sotto osservazione da Madame, che guarda tutti da Silva in giù.

Fonte Corriere dello Sport

Martedì di fuoco


Non sono davve­ro giorni ordinari quelli che attendono giocatori e dirigenti della Juventus. Oggi a Torino arriva il Chelsea, domani sarà la volta di Jo­sé Segui, l’agente Fifa a cui il duo Blanc- Secco si appoggia per molte opera­zioni di mercato, soprat­tutto in terra di Spagna (ma non solo). Segui in questo periodo è chiamato a propiziare un terzo arri­vo, quello di David Silva in bianconero. Presente e fu­turo dunque si intreccia­no, all’insegna di una ri­trovata grandeur.

COME UN SALOON - Ave­va destato qualche per­plessità la scelta di Roman Abramovich di affidarsi a un allenatore con la sca­denza, neanche fosse uno yogurt. Invece Guus Hid­dink, anche lui un tipo fuori dall’ordinario, è riu­scito a ricompattare uno spogliatoio che prima del suo arrivo aveva preso le sembianze di un saloon (molte bevute e qualche scazzottata). Cinque vitto­rie in altrettanti match so­no il segnale che molto è cambiato rispetto al gior­no del sorteggio e d’altron­de la Juve se n’è accorta da sola a Stamford Bridge. Però il monito di Jonathan Zebina («Passeremo il tur­no, a patto di non avere complessi d’inferiorità») è un ottimo manifesto d’in­tenzioni. E per allontana­re eventuali cattivi pen­sieri è sufficiente rianda­re alle vigilie delle sfide con Zenit e Real Madrid, accompagnate da molti ti­mori e relative certezze.

CORSA AD HANDICAP - L’approccio alla partita non sarà un problema, ne siamo certi. La stanchezza che accompagna alcuni elementi della rosa bian­conera potrebbe esserlo, ma non è che al Chelsea abbiano giocato poco. Quanto agli infortuni, alla Juve faranno bene a inter­rogarsi su quanto è avve­nuto nell’attuale stagione, ma in un altro momento. L’unico reale, tangibile handicap per Del Piero e compagni è quello schiaffo subito al 12’ del match di andata da Didier Drogba. Non è poco, ma in casa bianconera abbondano i precedenti di rimonte (gli ultimi tre confronti a eli­minazione diretta con il Real ad esempio), quindi pensare positivo non è so­lo consigliabile, ma anche giustificato.

Juve, obiettivi Silva e Zapata

Sono cominciate le grandi manovre di avvici­namento a Diego. La Juven­tus ha raggiunto un accordo con il giocatore brasiliano da molti mesi, ma la trattativa con il Werder Brema sta en­trando solo adesso nella fase decisiva a dimostrazione che Ranieri ha probabilmente dato il suo benestare all’ac­quisto del centrocampista sudamericano.

SILVA E RAKITIC - Nel frat­tempo però la Juventus è in movimento anche su altri fronti. Resta calda la strada che porta al difensore cen­trale Zapata dell’Udinese mentre nei giorni scorsi il ds Secco ha incontrato Michel Urscheler, il procuratore del centrocampista croato Raki­tic in forza al lo Shalke 04.

La Juventus continua a te­nere sotto controllo la situa­zione del Valencia immerso in una corposa crisi finanzia­ria. Il club spagnolo, secon­do la stampa locale, sarà co­stretto a vendere un paio di giocatori importanti e la Ju­ve è sempre in prima fila per ottenere il cartellino di Da­vid Silva, l’esterno sinistro che Ranieri vorrebbe a Tori­no.

OCCHI IN VENEZUELA - In questi giorni la socie­tà bianconera sta valutando anche il lavoro del capo de­gli osservatori Castagnini tornato dal Venezuela dove ha assistito a un torneo Sub 20 con buone indicazioni. Sul taccuino soprattutto due nomi: quello di Douglas Co­sta, un centrocampista di 18 anni del Gremio e quello di Dentinho, 20 anni esterno si­nistro del Corinthians.

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