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Samba Juve

La Juve supera l’osta­colo coreano con un 3-0 matu­rato grazie alla propria supe­riore cifra tecnica, supportata però da un’applicazione che rappresenta l’aspetto più signi­ficativo di questa avventura spagnola. Altre formazioni bla­sonate hanno infatti pagato dazio in questa Peace Cup , per quanto messe di fronte ad av­versari palesemente inferiori. La squadra di Ferrara no. In­fatti al fischio finale la Juve aveva conquistato il diritto a giocare la semifinale con il Real, salvo interrogarsi sulla sorte dei Galácticos, che in quel momento stavano scendendo in campo contro la Liga Depor­tiva Universitaria Quito con l’obbligo di vincere. Piccole sod­disfazioni, ma anche quelle contano.

LA STELLA - Tutti aspettava­no Diego, e il brasiliano non ha deluso, realizzando un gol di assoluta bellezza che ha provo­cato anche un coro da parte dei pochi e fino a quel punto di­stratti presenti. L’acuto è arri­vato al 9’ del secondo tempo, poco prima della sua uscita dal campo (Diego ha giocato un’o­ra, come previsto) ma l’ex asso del Werder era piaciuto anche in precedenza per la capacità di calarsi immediatamente nella parte assegnatagli. Tre lanci in profondità nei primi minuti, sempre con Iaquinta a fare da terminale, hanno dimo­strato non solo la sua incisi­vità, ma anche la fiducia dei compagni, disposti a farne il centro della manovra.

L'Arsenal ruba Melo

Pantaleo Corvino continua a sfidare tutte le voci di mercato: secondo il direttore sportivo della Fiorentina, Felipe Melo è lontano dalla Juventus e vicinissimo all'Arsenal. Lo aveva già comunicato qualche giorno fa, oggi si limita a ribadire il tutto: è previsto un incontro con Arsene Wenger, tecnico dei Gunners.
CONTROPARTITA INTERESSANTE - Il ds ha parlato del futuro del brasiliano rispondendo alle domande dei giornalisti a margine della presentazione del nuovo acquisto viola, Cesare Natali. "L'Arsenal - ha detto - ci ha fatto una proposta per Melo e Wenger vuole parlare ancora con me. Io non ho nessuna preclusione perché potrei ottenere anche una contropartita tecnica interessante, quindi non escludo niente". Il nome che circola è sempre quello di Emmanuel Ebouè, jolly ivoriano arrivato a Londra nel 2005.
PASSIVO DI 4.5 MILIONI - Corvino ha confermato che la Juventus non ha chiesto il centrocampista brasiliano. "Non c'è nessuna società che ha offerto quanto stabilito nella clausola rescissoria e non c'è nessun incontro in programma". Battuta conclusiva sullo stato del mercato viola: "I soldi ricavati dalle eventuali cessioni saranno tutti reinvestiti. Con gli acquisti di Natali e Marchionni sono fuori col budget di 4.5 milioni, che se non recupero vendendo qualcuno dovrò mettere di tasca mia".

Melo e D'Agostino: si alla Juve

Felipe Melo apre alla Juve
Il ds Secco ha interrotto le vacanze per un blitz in sede: si accelera sul regista. L'agente 'Se i bianconeri e la Fiorentina trovassero un accordo lui sarebbe felice". Si rafforza l'ipotesi di una svolta 'brasiliana' a bissare l'acquisto di Diego. La clausola rescissoria fissa a 25 milioni la valutazione.
Per D'Agostino distanze ridotte
La strategia funziona: la differenza tra domanda e offerta è scesa a 2-3 milioni.

Nedved vicinissimo al Bologna

La carriera di Pavel Nedved non è finita, anzi. Continuerà grazie all'intermediazione di Luciano Moggi.

Calciomercato.com è venuto a conoscenza di una trattativa molto serrata per portare, a Bologna, il giocatore ceco, ex Juventus e Lazio.

Una notizia clamorosa, ma che ha ragione di esistere soprattutto se si analizza lo stretto rapporto che esiste tra il giocatore ceco e l'ex dg della Juventus.

Domani, mercoledì, alle 11.30 ci sarà una conferenza stampa dei Menarini "per fare chiarezza". Che sia la volta buona anche per l'annuncio?

Milan, colpo Criscito

Prende forma il nuovo Milan targato Leonardo. Dopo l'ingaggio (avvenuto già mesi fa) di Thiago Silva, ecco ora un altro tassello importante per la difesa dei rossoneri: Mimmo Criscito.

La società di via Turati ha virato dritto sul centrale del Genoa, ritenuto un ottimo elemento anche in chiave futura. Come appreso da calciomercato.com, Galliani si è espressamente recato più volte in Svezia, dove l'Under 21 disputava l'Europeo di categoria, per parlare direttamente con il ragazzo.

CM

Il ritorno di Moggi

Antonio Conte in panchina e Luciano Moggi consulente ombra. Il Bologna rischia di risvegliarsi juventino. E' questa l'indiscrezione più insistente che circola intorno alla società felsinea negli ultimi giorni. La famiglia Menarini sembra intenzionata a defilarsi gradualmente dall'impegno. E avrebbe pensato a Big Luciano. A lui spetterebbe un ruolo ombra vista l'inibizione causata da Calciopoli (5 anni). E a Conte toccherebbe sostituire Papadopulo.

Il clun ha diffuso uno scarno comunicato nel quale si annunciano novità nei prossimi giorni. Ma nel quale non vi è nè conferma nè tantomeno smentita di questa voce. Un indizio in più. L'idea sarebbe quella di inserire Moggi nell'organigramma del Bologna in modo ufficioso. La sua squalifica rende impossibile qualsiasi altra strategia.
Già in questi giorni dovrebbe svolgersi un summit tra lui e la famiglia Menarini. Moggi porterebnbe con sè il fido Ceravolo che svolgerebbe le mansioni di direttore generale. Quello ufficiale. Logico quindi che Salvatori, il ds in carica, scenda di grado. E Papadopulo, di conseguenza, verrà liberato. L'uomo della salvezza è destinato a lasciare il posto - a quanto sembra - a Conte. In città sale la tensione. I tifosi, infatti, imputano proprio a Moggi la retrocessione in B del 2005.

Juve, ancora Xabi Alonso

Il Cda della Juventus ha deciso: Xabi Alonso è l'uomo giusto. L'identikit del centrocampista spagnolo del Liverpool è perfetto per la squadra di Ferrara. Adesso costa 25 milioni e si può arrivare a lui inserendo nella trattativa Poulsen. Il prezzo è lievitato durante la Confederations Cup e non sarà facile farlo calare. Ma la trattativa con i Reds di Benitez è ripresa da almeno quattro giorni.

L'idea del Cda bianconero è che basta ormai pocco per colmare il gap con l'Inter. Si è deciso, pertanto, di virare decisi sul centrocampista del Liverpool consci che su di lui c'è da tempo Perez e il suo Real Madrid. Ecco perché adesso c'è freddezza guardando a Udine, in direzione di D'Agostino.
Curioso notare che Xabi Alonso era sul taccuino di Secco e soci già nella scorsa estate. Sarebbe costato 'solo' 17 milioni. Le alternative rimaste sul tavolo - partendo dal presupposto che è tramontata quella del bianconero friulano - sono Mahamadou Diarra del Real e Ledesma della Lazio.

Juve, salta D'Agostino?

Il presidente Cobolli Gigli in mattinata aveva espresso fiducia assoluta sulla conclusione della trattativa con l'Udinese per portare alla Juventus Gaetano D'Agostino. Invece la situazione si complica: l'incontro tra gli emissari delle due società, che avrebbe dovuto accelerare il passaggio, si è chiuso con un nulla di fatto. I club ne parleranno, ma altre squadre - Milan su tutte - possano farsi sotto.
Troppo grande la distanza tra la domanda dell'Udinese, 20 milioni di euro scesi poi a 18, e l'offerta della Juve, 14 milioni, più Paolucci o De Ceglie. La Juve a questo punto potrebbe scegliere altre piste per il centrocampo: una porta a Diarra del Real Madrid, ma c'è anche chi parla di un interessamento per il laziale Ledesma.

D'AGOSTINO SPERA ANCORA - "Venerdì il mio procuratore sarà a Milano - fa sapere il giocatore dai microfoni di Sky -. Onestamente non ho voluto sapere se la frenata sulla trattativa è stato un problema di soldi o contropartite, non mi interessa. Ho un accordo con Pozzo e quindi so che alla fine rispetteremo gli accordi. Sacrifici economico? Se dovessi andare alla Juve poi parlerò con loro, non è il momento. C'è stato un altro piccolo stand by nella trattativa ma valuteremo tutto nei prossimi giorni. Pozzo è una persona eccezionale, pochi imprenditori sono come lui, uomo di grande spessore. Il nostro accordo è che mi ha detto e consigliato che arrivato a questo livello è giusto che vada in una grande squadra e mi ha promesso che andrò in un grande club. Si metteranno d'accordo le società, ho voglia di esprimermi a grandi livelli e credo che sia arrivato il momento. L'attesa più si prolunga più la vivo con ansia ma aspetto il momento decisivo. Sono in vacanza con la mia famiglia, si tratta della mia carriera, un salto importante, un po' di fermento c'è, un'ansia normale per noi calciatori. Milan? Da piccolo sono sempre stato tifoso della Juve, è il club che mi cerca fortemente e sono felicissimo. Se arriva il Milan come si fa a dire di no? Ma sono una persona onesta e un professionista ed è ovvio che preferirei la Juve".

Manovre juventine

Patto per Giuseppe Rossi.

La Juve lo vuole subito (se parte Trezeguet) oppure tra un anno nel 2010. Si va verso questa intesa con l'attaccante e con il Villarreal.
Tramonta l'ipotesi Acquafresca.
Il Napoli fissa il prezzo per Santacroce: 6 milioni di euro.
Criscito resta al Genoa per 5,5 milioni.
Sampdoria e Fiorentina (arriva Drenthe e spunta Pozzi dell'Empoli) si sfidano per Marchionni.
Grosso chiama i bianconeri, ma può arrivare solo a costo zero.
Follie turche per Poulsen: il Fenerbahce gli offre 4 milioni d'ingaggio.
Comproprietà: Cuneaz rimane a Mantova, Rizza e Volpe a Livorno.
(Tuttosport)
In attesa del vertice decisivo di venerdì, il regista dell'Udinese esce allo scoperto.
D'Agostino: "Juve sbrigati!".
"Si parla tanto del mio trasferimento... Io ho detto tutto, adesso tocca a loro. Diarra e Ledesma? Scusate, ma non li temo".
"Pozzo sa cosa voglio e mi ha promesso una grande squadra, mi fido di lui e gli sono grato".
Il giocatore vorrebbe sapere il suo futuro entro le prossime 48 ore.
(Corriere dello Sport)

Lazio, offerta a Nedved

Il contatto è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì al ristorante Gianni­no di Milano. Claudio Lotito ha incontrato Mino Raiola, procuratore di Pavel Nedved. E ha manifestato l’interesse della Lazio, che sul campione ceco per la verità si era mossa alla fine di maggio. Ci sono stati dei colloqui segretissimi, Lotito aveva già par­lato con Nedved, due sere fa ha affrontato anche il suo procuratore e consigliere, pe­dina chiave per un’operazione di questo ti­po. Perché Raiola, ancor più delle società che si sono fatte avanti, continua il suo pressing per spingere Nedved verso il campo. «È vero, ho visto Lotito. Bisognerà aspettare 10-15 giorni. Pavel è in ferie, si sta riposando. Decideremo tutto quando tornerà» .

GRADIMENTO - La Lazio ci crede, vuole Nedved a fine giugno. « Mai dire mai » era stata la prima apertura di Lotito nei confronti di Pavel. Lo considera un campione integro (44 presenze nell’ul­tima stagione con la Juve), una pedina importante per restituire personalità ed esperienza al centrocampo della Lazio, un modello da seguire per i più giovani al­l’interno dello spogliatoio. Risponderebbe, quindi, be­nissimo ai criteri a cui si ispira il presiden­te biancoceleste nella costruzione della squadra. Un rinforzo vero. Un colpo auten­tico, su cui anche Davide Ballardini, che si è appena insediato, ha dato parere positivo. Nedved sarebbe l’uomo giusto per comple­tare una linea di centrocampo a quattro, ma potrebbe essere impiegato anche da in­terno o da mezz’ala. E la Lazio è andata al­l’assalto.

SCELTA - La partita, però, è ancora aper­ta. Il primo motivo è legato alla decisione di Pavel, non ancora ufficiale, di continua­re. Il 31 maggio, all’ultima di campionato, aveva lasciato pochi spiragli: « Oggi ho smesso di correre » annunciò proprio alla fine della sfida tra Juventus e Lazio, con­clusa in trionfo con la standing ovation del popolo bianconero e dello stadio Olimpico. L’ex Pallone d’Oro, però, ha scritto anche la storia della Lazio di Cragnotti, aveva già vinto tutto prima di trasferirsi in maglia bianconera, a Roma si trovava benissimo con la famiglia. Scoperto da Zeman nel ’96, avrebbe la possibilità di chiudere la car­riera nella società che l’ha lanciato nel grande calcio. E potrebbe ancora dare tan­to. Spinto dal suo amico Mino Raiola: « Ha dato l’addio alla Juve, non ancora al cal­cio. Io mi batterò sino al 31 agosto affinché continui nella prossima stagione. Abbiamo già tante offerte» raccontò proprio in occa­sione dell’ultima domenica di campionato.

Juve, D'Agostino è tuo

« Aspetto con ansia la telefonata del mio procuratore. Spero che la prossima settimana sia decisiva». Gaetano D'Agostino si sente alla Juve dalla fine del campionato, e non vede l'ora che la trattativa con l'Udinese si chiuda. Il centrocampista si dice letteralmente ansioso.

L'ATTESA - «Non so se la settimana prossima potrà essere quella decisiva- dice a Radio Kiss Kiss- ma francamente spero di sì perchè conosco le intenzioni dell'Udinese. Il presidente Pozzo, con il quale ho un bellissimo rapporto, mi ha sempre trattato come un figlio. E sia io che lui abbiamo un progetto che riguarda il mio salto di qualità, approfittando di due stagioni ben disputate credendo nel progetto Udinese. È arrivato il momento di fare questo salto, la proprietà lo sa ed il presidente è d'accordo. E penso che alla fine si farà, quando arrivano le notizie che riguardano l'interesse da parte delle grandi vuol dire che i grandi club credono in te e mentalmente inizi a prepararti. Nel rispetto di tutti, cerco sempre di dire le cose come stanno, senza offendere nessuno. All'Udinese devo la mia carriera, ma se si è prospettato qualcosa di più importante, ben venga. Il Napoli non l'ho mai scartato, anzi, per rispetto dei napoletani ho sempre detto che è una grande piazza. Poi, si è presentata la Juve, che farà la Champions e quindi per me è un'opportunità importante. La Juve? Non so ancora nulla, ogni giorno esce qualcosa di nuovo. Io ho espresso il desiderio di non sentire più niente, voglio solo ricevere una telefonata dal mio procuratore per andare a firmare. Tutte queste chiacchiere e questi movimenti stressano un pò, ogni volta che squilla il telefono spero sempre che sia la chiamata decisiva».

Juve, ecco Gago e Diarra

Effetti del volo sul mercato del calcio. Alessio Secco, d.s. bianconero, atterra a Torino, riaccende il telefonino e scopre che da Udine lo stanno cercando. Il dirigente bianconero è appena tornato dalla Spagna, dove ha parlato con i dirigenti del Real Madrid. Ha chiesto il prestito del maliano Diarra. Prestito di un anno con diritto di riscatto. I “galattici” hanno ribadito che Diarra è in vendita e hanno fatto il prezzo: 20 milioni, soldi cash, niente scambi. Così si è aperta ufficialmente la trattativa tra i due club, se n’è parlato a lungo, si è deciso di aggiornare il tutto alla prossima settimana. La Juventus, visto che c’era, ha chiesto notizie anche su un altro centrocampista. Si tratta di Gago, argentino di talento e di passaporto italiano. Niente prestito, neppure qui. E operazione ancora più in salita. Perché a differenza di Diarra, tra Gago e la Juventus non c’è nessuna intesa sull’ingaggio. Insomma, Secco sembrava destinato a tornare a casa con una sola notizia soddisfacente. La conferma che il ginocchio destro di Diarra è guarito. Un problema di calcificazione al menisco, ma nessuna rottura ai legamenti. L’intervento di pulizia al ginocchio è “riuscito perfettamente” e il giocatore è pronto per tornare ad allenarsi.

L’ALTERNATIVA — Tutto qui? No, c’è dell’altro. Vista l’alternativa Diarra, qualcosa si muoveva sul fronte D’Agostino. L’Udinese è disposta a rincontrare al più presto i dirigenti juventini. Meglio oggi, per chiarire subito un paio di questioni. Un rendez-vous condizionato allo stato di salute del direttore sportivo bianconero, tornato dalla missione spagnola con la febbre a 40°. Secco, giovane temprato, oggi dovrebbe tornare al lavoro. Incontrando così anche i dirigenti friulani. Che, vista la valida alternativa Diarra, potrebbero scendere (almeno un po’) da quota 25 milioni. Per capirci: a 20 la Juventus avrebbe già chiuso l’affare Diarra, un giocatore con altre caratteristiche, qualche anno in più, ma anche con maggiore esperienza internazionale. Un giocatore, il maliano, gradito pure dal tecnico Ferrara, che si fida (ciecamente) dei giudizi espressi dall’ex compagno Cannavaro. Eccoli, dunque, i primi effetti del volo sul mercato della Juventus.

OPERAZIONE MACEDONIA — C’è dell’altro. Nel blitz spagnolo Secco ha cercato pure di risolvere un altro problema, un’altra priorità: cedere Trezeguet e incassare almeno 10 milioni. Ci sta pensando l’Atletico Madrid, a condizione che prima venda Forlan, al Real. Ah, la Juve ha cercato di inserire l’amato Treze-gol pure nell’operazione Diarra, ma il Real Madrid ha risposto picche. Analoga risposta sull’ipotesi di uno scambio con Van Nistelrooy. Poi, visto che ormai era in Spagna, Secco ha provato a cedere il francese anche al Villarreal. Sapendo già che un giocatore con un’età e un ingaggio così, non rientra nei parametri di questo club. Sapevano già, alla Juve, che Giuseppe Rossi costava almeno 25 milioni. Cifra fuori budget per i bianconeri, che inoltre non hanno nessuna priorità d’acquisto in attacco. Però la notizia è circolata e la Juve ha confermato (ufficialmente) l’interessamento. Singolare: confermare l’interesse per un obiettivo che non si può raggiungere. Ma probabilmente questo, più di altri, resterà un effetto collaterale del volo in Spagna. Un messaggio alla Lazio. Perché, una volta ceduto Trezeguet, i bianconeri vogliono chiudere subito l’operazione Pandev. Con l’attaccante macedone c’è già un'intesa: contratto quadriennale. Per chiudere basterà volare nell’ufficio di Lotito, il presidente delle Aquile.

Juve, Dossena è tuo

Strada libera per la Juve nell'affare Dossena. L'esterno sinistro che piace tanto a Ciro Ferrara e alla società, Alessio Secco in testa, è stato inserito da Rafa Benitez nella lista dei cedibili. Il Liverpool ha infatti trovato un accordo con il Tottenham per Glen Johnson e, a meno di un inserimento a sorpresa del Manchester City nella trattativa, l'affare si chiuderà a quota 18,5 milioni di sterline. Dossena è quindi a un passo dai bianconeri.
Soddisfatto del suo presente in Inghilterra ma con un occhio rivolto al ritorno in Italia. Andrea Dossena, non più tardi di tre giorni fa, ha cercato di fare chiarezza sulla sua situazione: "Io sto benissimo al Liverpool - ha detto il difensore azzurro -. E' una grande squadra e per me si tratta di una grande esperienza. Ma l'Italia è la mia patria e, come ha detto anche Lippi, sarebbe importante ritornare: avrò sempre un occhio di riguardo per il campionato italiano specialmente se l'occasione è con la Juventus. Se c'è la volontà di tutte e tre le parti, squadre e giocatore, l'affare si fa. Altrimenti salta tutto anche per un piccolo dettaglio. Vedremo cosa succederà...".
Sp. Med.

Del Piero non rinnova?

Il suo contratto scade il 30 giugno 2010 ma già si incomincia a parlarne, almeno sulla Gazzetta oggi in edicola. Perché da una parte la Juve non ha fretta di sottoscrivere il rinnovo, forse confidando nella fedeltà della bandiera bianconera (21 reti nella stagione appena conclusa, 24 nella precedente), dall'altra Ale sta alla finestra, ma senza l'intenzione di attendere ad oltranza. Anche perché, forte della buona stagione da poco conclusa, può al momento congelare le offerte ricevute dalla Cina, dagli Stati Uniti (dove ora si trova in vacanza) e dall'Inghilterra. Deciderà lui insomma se chiudere la carriera a casa sua, o magari in Liga, che pure al momento resta solo una tentazione.

Juve, idea Huntelaar

Il Real Madrid di Perez, dopo i grandi acquisti, venderà i suoi giocatori in esubero. Tra loro c'è anche l'attaccante olandese Klaas-Jan Huntelaar, che vuole giocare di più. Il suo cartellino costa 10-12 milioni e viste le difficoltà di arrivare a Pandev, può essere un'idea per sostituire Trezeguet, sempre più vicino alla cessione, nonostante le dichiarazioni di Alessio Secco: "Per David le offerte sono insufficienti, siamo contenti di tenercelo".

Ultime news

L'Inter sarebbe pronta a offrire 40 milioni di euro per Karim Benzema. Lo scrive "Le Progres", quotidiano di Lione, che ricorda anche le parole del presidente del Lione, Jean-Michel Aulas, secondo cui "nessuno è incedibile". Nella corsa al francese l'Inter dovrà battere l'agguerrita concorrenza del Manchester United. Alex Ferguson pare infatti aver puntato sul talento del Lione per sostituire Cristiano Ronaldo. Intanto l'Inter ha rifiutato l'offerta del Tottenham per Sulley Muntari, "felicissimo" di restare in maglia nerazzurra. Lo conferma lo stesso agente del centrocampista ghanese, Fabien Piveteau. "Lui ha ancora quattro anni di contratto con l'Inter, è molto felice di giocare e vincere in maglia nerazzurra e vuole continuare a farlo".
JUVE, si tratta per Dossena — Il futuro di Andrea Dossena è tra Liverpool e Juventus. Lo conferma il suo procuratore Roberto La Florio: "Abbiamo parlato con la dirigenza del Liverpool e con Benitez -dice l'agente del laterale sinistro - e ci è stato confermato che il club conta su di lui anche per la prossima stagione. Però l'ipotesi Juve è reale e posso dire che dei contatti ci sono stati, come però già era accaduto prima che Dossena si trasferisse al Liverpool un anno fa. In Inghilterra sta bene, naturalmente sarebbe contento di tornare in Italia, ma a determinate condizioni. La Juve, per quanto ne sappiamo, sta ancora facendo le proprie valutazioni. Se dovesse decidere che Dossena è il giocatore che le serve, farà le sue mosse. Noi aspettiamo con serenità". Intanto Antonio Caliendo, procuratore di Trezeguet, si dice sicuro che la Juve non voglia cedere il francese. "Secco mi ha detto che è incedibile e che non è sul mercato", ha detto dopo aver incontrato il d.s. juventino.
AMBROSINI, NO NAPOLI — Massimo Ambrosini è vicino al rinnovo con il Milan, tramonta sul nascere quindi l'ipotesi Napoli. Lo sostiene il suo procuratore Moreno Roggi: "Per la prossima settimana è fissato un appuntamento con Adriano Galliani per discutere del rinnovo contrattuale. La volontà del giocatore è chiaramente quella di restare a Milano. Con il Napoli non ho mai parlato. Non c'è stata nessuna richiesta e credo che la società partenopea non sia interessata al giocatore".
CAMPAGNARO, Sì Napoli — Pierpaolo Marino sarebbe invece vicino al difensore della Sampdoria Hugo Campagnaro, un idolo dei tifosi blucerchiati: "Ci siamo incontrati in più di un'occasione con il direttore Marino. Puntiamo, così come il Napoli, a chiudere al più presto l'accordo", ha detto Marco Piccioli, l'agente di Campagnaro. "Rimangono da definire gli ultimi dettagli, nella prossima settimana ci vedremo nuovamente per sistemare tutto. Non posso dire che è fatta finchè non c'è la firma, però non credo ci saranno problemi".
Kalinic si offre al Palermo — Al seguito di alcune voci di mercato, Nikola Kalinic, centravanti dell'Hajduk Spalato, si dice entusiasta dell'opzione Palermo: "Per me sarebbe un sogno che si realizza. Ho sempre immaginato di giocare un giorno nel campionato italiano, uno dei tornei più importanti del mondo. Io sono una prima punta, il classico attaccante d'area di rigore. Fare a Palermo quello che hanno fatto Toni e Amauri sarebbe fantastico. Per me sono due modelli, mi ispiro a loro".
Toni, cose turche — Luca Toni piace al Fenerbahçe. Stando alla Bild Zeitung il bomber italiano, dato sempre più in partenza dal Bayern (visto anche il probabile addio del suo amico e assist man Franck Ribery), sarebbe entrato nel mirino del club turco su diretto imput di Cristoph Daum, il tecnico tedesco che lo allena (dopo aver guidato Colonia, Leverkusen, Stoccarda...). I turchi offrirebbero a Toni 8 milioni di ingaggio contro i 5.5 attuali. "Devo parlarne con la società" è il commento dell'attaccante emiliano riportato dalla Bild.

Juve: Giuseppe Rossi

Colmare numericamente la partenza di Trezeguet, ma al tempo stesso arricchire l’assortimento del reparto offensivo, assicurandosi per il presente un’alternativa a Del Piero e, soprattutto, mettendosi in casa da su­bito un giocatore giovane, con margi­ni di miglioramento, che in futuro po­trebbe raccogliere l’eredità del capita­no e che nel frattempo avrà tutto il tempo di crescere al suo fianco. Nei piani della Juve la soluzione all’im­possibile, o quasi, quesito di mercato ha già un nome: Goran Pandev. Gioca­tore molto apprezzato a Torino, per caratteristiche tecniche e per la gran­de duttilità sul piano tattico.

IL SOGNO - Il macedone piace a tanti. Anche alla Juve. E la conferma ieri è arrivata da uno dei suoi procuratori, Leonardo Corsi: « La Juve? Sembra avere un interesse per Goran, ma fin­ché non cede un attaccante dei quat­tro che ha... ». Tutto ruota, appunto, in­torno alla cessione di Trezeguet. Solo a quel punto la Juve potrà trasforma­re quella che è una semplice idea in una concreta pista di mercato, bussan­do alla porta della Lazio e presentan­do al club biancoceleste la propria of­ferta per aprire una trattativa. Tratta­tiva che per ora, va ribadito, non c’è. Per la Lazio Pandev è un giocatore im­portante ed un patrimonio della socie­tà, da tutelare: se qualcuno è interes­sato deve parlarne prima col presi­dente Lotito. In ogni caso, per Pandev, il cui nome è stato anche accostato al­l’Arsenal, l’investimento sarebbe nel­l’ordine dei venti milioni di euro.
ALTERNATIVE - Aspettando di capire se Trezeguet andrà effettivamente via e se ci saranno i presupposti per met­tere in piedi una trattativa con la La­zio per Pandev, la Juve pensa anche a soluzioni alternative. Dovendo cerca­re comunque una seconda punta, un’idea potrebbe essere Giuseppe Rossi, giocatore col quale peraltro Ferrara ha condiviso l’esperienza con l’Italia di Lippi. Rossi, però, difficil­mente lascerà il Villarreal e in ogni caso la sua valutazione è di almeno 25 milioni di euro. Tra le prime punte, in­vece, la Juve aveva chiesto informa­zioni sul brasiliano Keirrison, venten­ne centravanti del Palmeiras, valuta­to 18-20 milioni.

Tutti vogliono Trezeguet


La nuova stagione della Juve inizia oggi. Si torna al lavoro dopo il weekend con il nuovo allenatore, subito da definire ruoli e incarichi lasciati vacanti dal cambio di mansioni dell’ex responsabile del settore giovanile. Ferrara ed il d.s. Secco, con la collaborazione del capo osservatori, Castagnini, dovranno individuare il nuovo responsabile del settore giovanile, l’allenatore della Primavera, il preparatore della prima squadra e così via. Cosa più importante, da oggi si inizierà a ragionare sulle strategie, sui giocatori su cui puntare e su chi cedere a fronte di offerte interessanti, con un occhio al bilancio.

TREZEGUET — Con l’ingaggio di Diego è stato giocato al tavolo verde il bonus messo a disposizione dal cda, 25 milioni di euro, il surplus di investimento per la nuova stagione. Ora tocca lavorare con il bilancino, tanti euro entrano, tanti escono. Quindi prima di chiudere l’ingaggio del centrocampista dell’Udinese D’Agostino e puntellare la difesa, bisogna vendere. Chi? Sono almeno tre i pezzi pregiati in lista, Trezeguet, Poulsen e Tiago. Si comincia quindi con David Trezeguet. Un incontro è previsto per la giornata di domani tra il manager del giocatore, Antonio Caliendo ed il ds della Juve, Alessio Secco. David non ha nascosto negli ultimi tempi la volontà di essere ceduto e la società, a fronte di un’offerta interessante, è pronta ad accontentarlo. Il contratto dell’attaccante scade nel 2011, il costo del cartellino dopo l’intervento chirurgico ad entrambe le ginocchia che lo ha tenuto lontano dai campi per quasi tutta la stagione si è sensibilmente abbassato, da 20 a 10 milioni di euro. Pesa l’ingaggio elevato, 4,5 milioni, anche se Caliendo non fa mistero sulla disponibilità a trattare. “Se c’è la volontà da entrambe le parti gli accordi si trovano, prima però chi vuole David deve parlare con la Juve”. ACQUIRENTI — Piace al Lione disposto ad offrire 10 milioni di euro, non dispiace alla Roma, che con Daniele Pradè ha fatto un sondaggio, ma nelle ultime ore il Milan si è fatto avanti, e direttamente con la Juve. Non è la prima volta che il club rossonero corteggia Trezeguet, è successo ad ogni accenno di insofferenza del bomber, già ai tempi della Triade. La partenza di Kakà, e la voglia di svecchiare un reparto che ha ancora il suo punto di riferimento in Pippo Inzaghi (36 anni), hanno spinto il club rossonero ad un sondaggio. Eto’o non vuole lasciare la Liga, Forlan e Adebayor costano quattro volte Trezegol. In verità il Milan aveva fatto qualche giorno fa un timido tentativo per Amauri, respinto con perdite. In caso di cessione di Trezegol c’è l’idea Cruz (si svincolerà dall’Inter ma piace anche a club spagnoli, greci e inglesi) a meno che Lotito abbassi le pretese per Goran Pandev, gradito a Ferrara.

Juve, ecco le cessioni

Due certezze, Diego e D'Agostino e molti dubbi. E' intorno a questi due concetti che ruota il mercato della Juventus. Secco e Blanc, che si sono assicurati due importanti rinforzi in mezzo al campo, l'acquisto del brasiliano, però, comporterà un cambio di modulo quanto mai necessario (probabilmente si passerà dal 4-4-2 ad un più probabile 4-3-1-2), devono ora fare i conti col fronte cessioni. Diversi sono i giocatori che hanno in mano la carta d'imbarco per altre destinazioni.

Capitolo difesa. Sicuro l'acquisto di Cannavaro, che con Chiellini formerà la coppia di centrali titolari, resteranno bianconeri sia Legrottaglie che Mellberg. Per quest'utlimo decisiva è stata la volontà del futuro tecnico bianconero Ferrara che ha chiesto di non cedere lo svedese per avere così a disposizione quattro difensori centrali di affidamento.

Diverso il discorso relativo a Zebina. Il francese, che ha un ingaggio abbastanza elevato ed è legato alla Juventus da altri due anni di contratto, non ha offerte di alcun genere e verrà probabilmente rilanciato. Mossa questa dalla duplice valenza: cercare di "tamponare" il problema della fascia destra e garantire visibilità al giocatore per poter così trovare un acquirente.

Molto più semplice, invece, è la situazione che riguarda l'attacco. Possibile partente sarà Trezeguet anche se in questo caso resta da decidere la destinazione. L'unica offerta ufficiale, al momento, è quella pervenuto dalla Roma che, però, vorrebbe ottenere il giocatore gratis, visto anche l'ingaggio oneroso. Caliendo, agente del francese, si è dichiarato possibilista sull'affare, la Juve decisamente no. In primis perchè andrebbe a rafforzare una diretta rivale ed in seconda luogo perchè Blanc e soci sperano che gli interessamenti dalla Francia, Psg, ma soprattutto Marsiglia, si trasformino in offerte concrete.

Chi invece non partirà è Giovinco. Il talento tascabile sarà il vice-Diego per la prossima stagione e potrà solo trovare giovamento dal cambio di modulo.

Spazio ora al problema principale: il centrocampo. Si diceva Diego e D'Agostino. L'azzurro sarà il nuovo regista bianconero e costituirà l'asse portante della squadra con Sissoko. Intoccabile Marchisio, definitivamente esploso in questa stagione, e con Zanetti uomo di affidabilità restano da sistemare le situazioni di Poulsen, Tiago e Almiron. Il portoghese, eterno partente nella gestione Ranieri è di troppo per due motivi: si è dimostrato poco incisivo e D'Agostino ne è il sostituto naturale. Difficile, però, che venga ceduto, anche perchè non ha mercato.

Discorso analogo riguarda Poulsen. Il costo del cartellino 9,5 milioni di euro e lo stipendio 2,5 milioni, fanno di lui un prigioniero dorato. Dirigenti e tifosi juventini hanno una sola speranza: un'offerta dalla Germania (che non sarà superiore ai 5 milioni) che risolva il "problema danese". Altro possibile partente è Camoranesi. L'italo-argentino ha perso il feeling con la piazza e anche con alcuni compagni, per lui si è fatto avanti il Lione, se i francesi insisteranno l'affare si potrebbe chiudere. Infine Almiron, di rientro dalla Fiorentina, verrà nuovamente girato in prestito. La Sampdoria è in pole.

Scelto Ferrara


Sarà con ogni probabilità Ciro Ferrara l'allenatore della Juve nella prossima stagione. L'ufficialità è attesa per le prossime ore, ma sembra che ormai non ci siano più dubbi. Dopo Antonio Conte, infatti, è caduta anche l'altra candidatura forte, quella di Luciano Spalletti, che ha accettato di restare alla guida della Roma. Ferrara, secondo indiscrezioni raccolte nel ritiro della Nazionale a Coverciano, dovrebbe firmare un contratto di due anni.

COBOLLI NON CONFERMA - La Juve per ora non conferma. In mattinata il presidente Cobolli Gigli aveva parlato di "nomi non ancora decisi" e di un Ferrara "che rimane un valido candidato anche se ci sono anche altri nomi e Blanc intende arrivare alla decisione nei prossimi giorni". La scelta, però, sarebbe stata fatta e sarebbe caduta su Ferrara, subentrato a Ranieri nelle ultime due partite del campionato. L'ultimo ostacolo tra l'ex difensore della Nazionale e la panchina bianconera era rappresentato da Spalletti. Cobolli aveva fatto capire che la Juve non aveva alcuna intenzione di forzare il tecnico di Certaldo. ''Spalletti è l'allenatore della Roma - erano state le parole del presidente - e sembra che la Roma lo voglia tenere e noi rispettiamo quelli che sono i pensieri della dottoressa Sensi".

MERCATO - Cobolli ha parlato anche di mercato, in particolare di Trezeguet: ''Sarà sul mercato solo se ci saranno ottime offerte - ha detto il presidente bianconero -. Sennò ci terremo il giocatore che è un punto di forza della Juve. Il suo prezzo? Non sono io che faccio i prezzi. Penso che Trezeguet sia un giocatore maturo ma in grado di fare ancora due campionati alla grande. Mi auguro nella Juve e sennò in qualche altra squadra". Per Trezeguet potrebbe valere lo stesso discorso di Kakà, via davanti ad una grande offerta: ''Siccome sono presidente di una società per azioni, per di più quotata in borsa, io sono attentissimo al risultato economico e evidentemente a fare finanza da reinvestire nei giocatori. E quindi credo che se un giocatore viene pagato una cifra veramente importante è giusto prendere in considerazione la sua cessione anche se è un grandissimo campione. Perché col denaro che si incassa si possono prendere altri giocatori e fare la squadra del futuro".

Per quanto riguarda le ipotesi di acquisti, Cobolli ha smentito trattative per D'Agostino e Pandev: "D'Agostino è un nome. Ho già detto che è un buon giocatore ma tra questo e dire che lo stiamo trattando ce ne passa. Pandev non lo abbiamo mai trattato e se mai lo faremo direttamente col presidente biancazzurro Lotito in persona".

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