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Mercato in fermento

Ibrahimovic già bacia la maglia del Barcellona: neanche cinque minuti dopo il suo sbarco in Catalogna, il ragazzo è diventato sensibile (ai milioni di euro). Barcellona amore mio: se potesse farebbe un film sulle Ramblas. Ibra mostra quell'umanità (?) che mai aveva evidenziato in tanti anni italiani, tra Juve e Inter. E' innamorato del Barca, il grande Ibra. Innamoratissimo. Un colpo di fulmine, mannaggia… Baciala, Ibra, baciala. E se riesci bacia anche la tua coscienza e i tuoi comportamenti incredibili di poche settimane fa. Tanto sappiamo che tra uno o due anni bacerai i milioni di euro in più che ti offriranno da qualche altra parte del globo. Hai avuto almeno il tatto (non lo chiamerei buon gusto) di ringraziare Moratti,dopo non averlo rispettato per tanti mesi. Esattamente come non hai rispettato i tuoi tifosi. Sento dire che tra Zlatan ed Eto'o c'è una grande differenza, a tutto vantaggio di Zlatan. Che Ibrahimovic è un fenomeno vero, uno che fa la differenza, un fuoriclasse autentico. Come se Eto'o fosse un brocco,come se non viaggiasse alla media di 0.72-0,73 (gol a partita),come se non avesse decisole due ultime finali di Champions League. Appunto, le ha decise. Mentre Ibrahimovic, subito dopo i gironi eliminatori, si nascondeva dietro un difensore avversario e non azzeccava un dribbling,una giocata. Io penso che l'affare lo abbia fatto l'Inter: Eto'o e Milito, un tandem con i controfiocchi. Milito è fantastico, l'estate scorsa mi ero permesso di segnalarlo a qualche club italiano che invece ha continuato a dormire, quando il Saragozza lo offriva quasi a prezzi di saldo. La differenza tra Ibrahimovic ed Eto'o è che prima l'Inter si aggrappava a Zlatan per sbloccare un risultato oppure per recuperarlo. Adesso con Eto'o e con super Milito la musica cambia, nel senso che serve un gioco, qualcosa di eccitante e di programmato. Una minore predisposizione a bloccare la difesa, una grande predisposizione a giocare per due attaccanti così forti. Se Eto'o bucasse la colpa non sarebbe certo la sua, visto che ha sempre fatto gol. Se bucasse Milito,il discorso non cambierebbe di una virgola perché l'argentino ha puntualmente onorato gli appuntamenti stagionali. Doppia cifra, do you know? Importante è armare quei due,avere un gioco avvincente e coinvolgente. Ecco perché la palla passa a Mourinho: indipendentemente dall'arrivo di un altro asso di briscola (non credo che il mercato dell'Inter sia chiuso), dipenderà esclusivamente da lui. Grandi schemi per una fantaInter, i presupposti ci sono.

Trovo molto saggio che la Juve decida di cedere eventualmente Trezeguet soltanto all'estero. Al Milan no: in un sistema che privilegia il mercato libero, senza vincoli e freni, rafforzare una tua presunta concorrente sarebbe comunque un errore grave che la Juve giustamente non intende commettere. Del resto, probabilmente non ce ne sarebbero i presupposti perché continua il Milan Schempion, una roba con pochi precedenti. Se mi chiedessero un pronostico oggi, farei fatica a inserire il Milan più in alto del quarto posto. Forse. Trovo anche abbastanza disgustoso che il Milan abbia deciso di promuovere Leonardo per mandarlo alla sbaraglio,adesso si capisce (chiaramente) per quale motivo non ci fossero i presupposti per una conferma di Ancelotti. Non si tutela così un allenatore all'esordio e già ansioso di suo, senza dargli un minimo di serenità. Al punto che dopo il derby con l'Inter Leonardo è andato già abbastanza duro, ha chiesto rinforzi come quasi mai aveva fatto Ancelotti negli ultimi anni, consapevole che lungo il cammino gli hanno già fatto trovare qualche trappola. E gli autori non sono di sicuro quelli di Inter e Juve… Adesso che impacchetteranno Pirlo in direzione Chelsea,ci manca soltanto che arrivi un attaccante come Pizarro, buono per una stagione (forse) ma già oltre la trentina. Sono moderatamente convinto (quindi non sicurissimo) che ad agosto il Milan Schempion finirà, nel qual caso sarei pronto a un'inversione assoluta. Nel frattempo mi sembra quasi più grave il mandare Leonardo (uno della famiglia) allo sbaraglio più che la già grave scelta di fare un mercato francamente finora da "museo degli orrori". Berlusconi li vuole giovani e con lo stipendio non ricco: avrebbe dovuto dirlo a Galliani quando il Milan pagava quattro milioni di euro a Dida e rinnovava i contratti di Cafu e Serginho come se fossero priorità. Ahi, che dolore…

Ho ricevuto una cinquantina di e-mail sul caso Lavezzi,mi chiedono un parere. Intanto,spero che resti a Napoli:non sarà Maradona,come dice De Laurentiis,ma non è di sicuro un "quattro" di picche. De Laurentiis sta investendo tanto per il Napoli,ma sono sincero quando dico che non mi piacciono le sparate in pubblico, le esternazioni roboanti che mettono in piazza rapporti che dovrebbero essere molto intimi e molto privati. De Laurentiis ha fatto nulla, zero, quando Lavezzi scorrazzava per le strade di Napoli alle tre di mattina. Lì avrebbero dovuto organizzare una bella conferenza stampa, inchiodandolo rispetto a certe responsabilità che non si assumeva. Spero che questa telenovela finisca presta, per la serenità. Esattamente come spero che si finisca di parlare di Pandev: parto dal presupposto che ogni giorno che passa costi almeno 500mila euro alla Lazio, quando hai un contratto in scadenza nel 2010 non può essere diversamente. Rispetto nei riguardi di Lotito, ma anche una considerazione: i contratti non vanno portati a pochi mesi dalla scadenza, Non so se, come dice Lotito, la colpa sia dell'entourage di Pandev che non ha accettato una proposta importante. Oppure se, come sostengono gli agenti di Pandev,non è arrivata una proposta accettabile. Non capisco soprattutto come Pandev un mese e mezzo fa possa dire "con la Lazio ho chiuso, voglio andar via", mentre un mese e mezzo dopo rilancia con una frase del tipo "per questa maglia darei tutto".Bah… Intanto,il Napoli sgancia un colpo a sorpresa: Erwin Hoffer, 22 anni, per l'attacco, un tipo alla Inzaghi che ha brillato nel Rapid Vienna. Ho visto qualche filmato, si tratta di un giovanotto rapido e con un fiuto enorme. Ciliegina sulla torta in attesa della ciliegiona, fermo restando che Dossena è in dirittura d'arrivo? Vedremo, magari De Laurentis non ha intenzione di chiudere la cassaforte. Complimenti a Marino per l'attivismo sul mercato: voto alto che diventerebbe più alto se riuscisse a brillare anche nelle operazioni in uscita (cessioni). Non dovevo dirlo? La libertà nell'informazione è un comandamento, purtroppo non è un comandamento per tutti.

Nel frattempo hanno ragione i tifosi della Sampdoria quando sostengono che dinanzi a una frase come quella di Garrone ("Cassano resta al 100 per 100") bisognerebbe sciogliere qualsiasi dubbio. Giusto, incontestabile. Ma il mercato è fatto anche di piccole bugie, oppure di illusioni: anche Mourinho qualche settimana fa diceva che Ibrahimovic non si sarebbe mosso. Continua ad essere competitivo e sveglio il Genoa (Zapater e non Battaglia, Esposito per la difesa), aspetto un Bologna all'altezza della città, troppo fragile la gestione Menarini. Il Parma vorrebbe piazzare tre colpi come quelli che chiamano in causa Domizzi (trattativa tutt'altro che ufficiale:magari lo sarà, in questi minuti non lo è), Bojinov(oggi atteso a Roma, salvo sorprese) e Brienza, la conferma che Di Natale si è allontanato. Il Parma sta mettendo ordine al mercato dopo essersi liberato di qualche ingombrante equivoco del passato. Se Bojinov torna Bojonov, giù il cappello. Pandev-Lavezzi-Brienza-Rosina (che se ne va): sembra un film. Il Cagliari punta su Bentivoglio e Moro, la Fiorentina potrebbe chiudere il triangolo Eboue-Luisao-Edinho e spendere il tesoretto arrivato dalla cessione di Felipe, anche se ne arrivassero due non sarebbe male. Il Palermo ha rinunciato a Paletta per problemi non soltanto economici, cerchiamo di leggere oltre un comunicato ufficiale. Il Livorno vuole trattenere Tavano, nella speranza che il suo manager,l'inesperto Sommella, non faccia confusione. L'Atalanta è quasi a posto così. Il Bari è un mistero e i tifosi non meritano quiz a puntate: adesso il Bari sta entrando nell'ordine di idee di cedere la società, nel frattempo la famiglia Matarrese dice che andrà avanti sul mercato, un mercato fiacco. Aspetto gli eventi, un commento adesso sarebbe pericoloso.

In serie B la Reggina resta davanti a tutti, a maggior ragione dopo l'arrivo di un portiere di spessore come Mario Cassano. Mi scrivono tantissimi tifosi del Torino, sono divisi: c'èchi difende Foschi,c'è chi lo accusa di aver perso Italiano. Quello che lo difendono dicono che Italiano non andava preso, a quell'età…Mica ha 40 anni, Italiano, fino a tre anni fa Corini –che ora ne ha davvero quasi 40 – faceva la differenza. La cessione di Rosina allo Zenit non è un affare per tutti, come dice Foschi. E' un affare per Rosina, reduce da una stagione non eccellente. Intanto, aspettiamo tracce concrete del nuovo progetto firmato Cairo: fino al momento, neanche mezzo indizio. Una domanda legata al Lecce:anziché rinnovare il contratto al direttore sportivo Angelozzi, non sarebbe stato meglio farlo con Giocamazzi? E' più importante Angelozzi di Giacomazzi? Mah, certe cose - molto semplici sulla carta - diventano complicatissime.

Eto'o-Ibra: è fatta!

Milanesi sempre protagoniste di questa fase del calcio mercato. L'Inter per chiudere la trattativa con il Barcellona, il Milan quella in uscita con il Chelsea.

Eto'ò-Ibra, domani giorno decisivo -
"Domani". Il direttore tecnico dell'Inter, Marco Branca, risponde con una sola parola alle domande dei giornalisti sull'incontro con Josè Maria Mesalles, procuratore di Samuel Eto'o. L'attaccante camerunense del Barcellona dovrebbe passare ai nerazzurri nella trattativa destinata a portare Zlatan Ibrahimovic ai catalani. : "L'agente dell'attaccante camerunense sarà a Milano nella giornata di domani. Se la trattativa è già conclusa? No, c'è ancora molto di cui discutere, ma sono ottimista", dice Branca.

Moratti: "Sono fiducioso". "Finchè la cosa non è compiuta non c'è..., ma sono fiducioso". Il presidente dell'Inter, Massimo Moratti conferma che la trattativa per concludere l'affare Ibra-Eto'o è nella fase decisiva. Mentre Moratti viene intercettato davanti dagli uffici della Saras, potrebbe essere già in corso l'incontro tra Marco Branca e il procuratore del camerunese, Josè Maria Mesalles. Quest'ultimo, diversamente da quanto detto dallo stesso Branca, sarebbe già a Milano per trovare l'accordo con l'Inter. Poi si tratterebbe solo di parlare con il Barcellona per uan buonuscita. "Stiamo trattando", ha continuato il patron nerazzurro che interrogato sul reale valore del giocatore camerunense ha detto: "Il valore di Eto'o non me lo invento io, è uno dei giocatori più importanti che ci sia sul mercato. Lui, assieme a Ibra, è uno dei più desiderati. E' una buona occasione per noi avere un altro grande campione".


Stampa spagnola: agente già arrivato - Secondo la stampa spagnola l'agente del giocatore, Josè Maria Mesalles, è già arrivato a Milano per incontrarsi con Marco Branca, direttore dell'aria tecnica dell'Inter.

Ufficializzato Lucio - Intanto, con il deposito della
documentazione negli uffici della Lega calcio, è stato perfezionato l'acquisto a titolo definitivo da parte dell'Inter del difensore brasiliano Lucio. "A Lucio, che si è legato alla società fino al 30 giugno 2012, il benvenuto di tutta l'Inter e di tutti i tifosi nerazzurri", si legge nella nota della società

Napoli: non arrivano Obinna e De Sanctis - Salta l'arrivo al Napoli per Obinna e De Sanctis. La causa, una questione relativa ai diritti d'immagine. A spiegarlo è stato il presidente partenopeo, Aurelio De Laurentiis, arrivato nel ritiro di Lindbrunn in Austria.
Secondo il produttore cinematografico "non c'è accordo con i calciatori che, per questo motivo, non arriveranno".

Luis Fabiano, si complica - Come legate da un elastico, le posizioni del Milan e di Luis Fabiano oscillano ogni giorno. Oggi è quello dell'allontanamento. Almeno a sentire le parole del manager Josè Fuentes. "Sono pessimista" ha detto a calciomercato. it, riferendosi alla possibilità che il giocatore approdi in rossonero. "Il Milan ha fatto un'offerta di 14 milioni - ha detto Fuentes - Una cifra non sufficiente per acquistare il centravanti della nazionale brasiliana, è un prezzo che svaluta il calciatore. Non si può fare, il Siviglia non lo può fare e ha tutte le ragioni per non farlo. Noi ora aspettiamo di vedere se ci sarà una seconda offerta del Milan per Luis Fabiano, però se il Milan questa seconda offerta non la fa è chiaro che il club non ha tutto questo interesse a prenderlo". Ce ne vorrebbero almeno sei di più: "La mia personale opinione è che il prezzo giusto siano 20 milioni. Non sto dicendo che questo sia il prezzo di Luis. Ma, viste le cifre che girano nel calciomercato, 20 milioni è il prezzo giusto".

Pirlo s'avvicina ad Ancelotti -
Pirlo e il Chelsea sono sempre più vicini. In Inghilterra danno ormai per imminente l'annuncio ufficiale del passaggio del centrocampista alla corte di Ancelotti: da definire il costo del cartellino con il Milan


Pelè Gomes al Valladolid - Il Valladolid ha reso noto di aver raggiunto l'accordo con il Porto per l'ingaggio del centrocampista, ex Inter, V¡tor Hugo Gomes Pacos, "in arte" Pelè. Il giocatore, che aveva anche sostenuto le visite mediche col Genoa, andrà in Spagna in prestito per una sola stagione, con opzione d'acquisto a favore degli spagnoli.

Guardiola scarica Eto'o. "Non ci sono motivi calcistici per l'uscita di Eto'o dal Barca, è una questione di feeling - dice l'allenatore del Barcellona, Pep Guardiola. "Capisco che la gente si chieda perchè vada via, è un giocatore meraviglioso. Samuel è sempre stato una delle chiavi del successo. E' un giocatore straordinario che si sacrifica. Ma sono convinto che la cosa migliore per il club è che Etò'o se ne vada...". Insomma, nulla di personale, ma solo una questione di "sentimento".

La Roma prova per Huntelaar - L'attaccante olandese lscai il Real Madrid e la Sensi cerca di portarlo a Roma. Vuole provare a convincere Florentino Perez ha cederglielo con la formula del prestito non potendo in questo momento fare investimenti sul mercato. Il giocatore aspetta notizie e ha chiesto tempo allo Stoccarda.

Lampard non blocca Terry -
Il centrocampista del Chelsea Frank Lampard ha parlato delle voci relative a un passaggio del suo compagno di squadra John Terry al Manchester City. "Non so cosa farà nel suo futuro - dice Lampard- io sono stato nella sua posizione lo scorso anno quando ho avuto la possibilità di lasciare il Chelsea per andare con Josè Mourinho all'Inter. Non è stata una decisione facile e non credo che la gente dovrebbe criticare Jonh. Lui sarà sempre una leggenda, nessuno potrà cancellare quello che ha fatto al Chelsea".

Zebina, no al Bordeaux - Jonathan Zebina esclude un suo possibile approdo al Bordeaux, smentendo le voci di mercato degli ultimi tempi. "Non ho nessuna voglia di tornare in Francia, per me sarebbe un ritorno indietro"

News di mercato


Il Milan ha ora un nuovo problema a complicare le sue tattiche di mercato: se Huntelaar era considerato l'alternativa ideale qualora sfumasse Luis Fabiano, i rossoneri dovranno accelerare su uno o sull'altro fronte. A rovinare i piani di Galliani ci ha pensato infatti Sir Alex Ferguson: secondo quanto riportato dal 'Sun', infatti, per il manager dei Red Devils l'olandese del Real Madrid sarebbe l'alternativa ideale dopo aver perso nella corsa a Benzema. Per il giovane tulipano, chiuso dalla folta concorrenza in casa 'merengue', sarebbero pronti 20 mln di sterline (oltre 23 mln di euro): il Milan è avvisato.
RIBERY VALE 80 MLN - In casa Bayern si apre uno spiraglio alla cessione di Franck Ribery, obiettivo presunto del Real Madrid pigliatutto: il team manager Hoeness ha fissato in 80 mln il prezzo minimo per il talento francese. Decisa anche una data di scadenza per ogni possibile trattativa, il 16 luglio, che coincide con l'inizio della seconda fase della preparazione per il club bavarese. Tutto ciò anche per assecondare il tecnico Louis Van Gaal, che considera destabilizzante per Ribery e per l'intera squadra un'eventuale telenovela, fatta di dichiarazioni a mezzo stampa e forfait in allenamento.
VIEIRA: PREME IL BIRMINGHAM - Su Patrick Vieira, promesso sposo con il Paris-Saint Germain da diverse settimane, c'è il Birmingham a inserirsi con forza. Secondo il tecnico della matricola inglese, Alex McLeish, la trattativa va a rilento perché sono tanti i pretendenti ma il coach scozzese appare ottimista, affermando che Vieira potrebbe davvero scegliere il neo-promosso Birmingham e tornare sui prati della Premiership. Perché? Per sei milioni (annui) di buone ragioni.
L'EREDITA' DI KARIM - Non ha perso tempo il Lione, ansioso di sostituire Karim Benzema: stamani i francesi hanno trovato l'accordo con il Porto per l'acquisto dell'argentino Lisandro Lopez. L'Olympique Lyonnais ha messo sul piatto 24 mln di euro, più altri 4 legati ai risultati sportivi del team francese. Manca ancora la firma del giocatore, ma per l'accordo c'è tempo fino al 24 luglio.

Manovre juventine

Patto per Giuseppe Rossi.

La Juve lo vuole subito (se parte Trezeguet) oppure tra un anno nel 2010. Si va verso questa intesa con l'attaccante e con il Villarreal.
Tramonta l'ipotesi Acquafresca.
Il Napoli fissa il prezzo per Santacroce: 6 milioni di euro.
Criscito resta al Genoa per 5,5 milioni.
Sampdoria e Fiorentina (arriva Drenthe e spunta Pozzi dell'Empoli) si sfidano per Marchionni.
Grosso chiama i bianconeri, ma può arrivare solo a costo zero.
Follie turche per Poulsen: il Fenerbahce gli offre 4 milioni d'ingaggio.
Comproprietà: Cuneaz rimane a Mantova, Rizza e Volpe a Livorno.
(Tuttosport)
In attesa del vertice decisivo di venerdì, il regista dell'Udinese esce allo scoperto.
D'Agostino: "Juve sbrigati!".
"Si parla tanto del mio trasferimento... Io ho detto tutto, adesso tocca a loro. Diarra e Ledesma? Scusate, ma non li temo".
"Pozzo sa cosa voglio e mi ha promesso una grande squadra, mi fido di lui e gli sono grato".
Il giocatore vorrebbe sapere il suo futuro entro le prossime 48 ore.
(Corriere dello Sport)

Flash di mercato

E' proprio vero che anche dalle situazioni più negative si trova sempre un lato positivo. Prendete il Napoli, che per un intero girone di ritorno ha smesso di giocare. Campionato finito a metà febbraio, esonero di Reja, contestazioni dei tifosi ma almeno la società ha avuto la bravura di muoversi con largo anticipo sul mercato estivo. Ingaggiati Quagliarella e Cigarini a tempo di record. Se Marino e De Laurentiis, adesso, riusciranno a raggiungere gli obiettivi prefissi allora il Napoli del prossimo anno potrà farci divertire. Concedeteci una parentesi: qualche riserva persiste sulla conduzione tecnica. Per Mario Cassano, portiere del Piacenza, c'è stato un raffreddamento negli ultimi giorni. Questa sera sarà ospite di SportItalia, in Speciale Calciomercato, la promessa è che proveremo a capirne di più. La trattativa con la Sampdoria procede, anche se rischia di saltare lo scambio Campagnaro-Mannini, il difensore per trasferirsi a Napoli sarà comunque accontentato; Beppe Marotta è uno che non ritratta la parola data. E', però, l'attacco il reparto che ci incuriosisce maggiormente per il Napoli che sta crescendo. Quagliarella più Lavezzi, forse Denis e tanti saluti a Zalayeta che andrà in Spagna. Goran Pandev resta l'ipotesi più plausibile ma qualche riga la merita la trattativa Pellissier. Pierpaolo Marino ha incontrato l'agente del capitano del Chievo Verona, Oscar Damiani, trovando la piena volontà a trattare da parte di Pellissier che a Napoli si trasferirebbe anche in pedalò. Il problema non è lui ma semplicemente il suo Presidente, Luca Campedelli. Faccia da angelo, qualcuno lo paragona ad Harry Potter: anche lui fa le magìe. Giovedì nella sede del Chievo ha incontrato Pellissier, neanche il tempo di sedersi che Campedelli ha esordito in maniera dura nei confronti di colui che lo ha riportato in Serie A, gli ha evitato la retrocessione in B e non mantiene le parole date. Vi riportiamo la sostanza del discorso, perché Pellissier di questo argomento preferisce non parlarne. Il Presidente gli ha detto che non gli darà un solo centesimo in più degli attuali 800 mila stagionali, fino al 2013. Il Napoli offre 1,2. Se gli va bene, altrimenti "ti metto a giocare nel giardino di casa mia". Complimenti! Discorso da galantuomo. Eppure due anni fa quando Campedelli andò a "piangere" da Pellissier, in scadenza di contratto, trovò tutte le porte aperte. C'era la promessa di una cessione futura, qualora fossero arrivate proposte concrete. Lo scorso anno il Genoa offrì, per il capitano, 6 milioni di euro più Marco Di Vaio. Non andò in porto. Oggi il Napoli offre 7 con contropartita tecnica. Campedelli vuole 10 senza contropartita. I signori del calcio. Non chiedete a Sergio Pellissier perché non verrà a Napoli. E' prigioniero fino al 2013.
Il Milan resta alla finestra. Cissokho, alla fine, potrebbe arrivare comunque perché il triangolo è forte. Calciatore, Milan e Porto vogliono che l'affare si concluda; seppur a cifre nettamente inferiori ai 15 milioni pattuiti precedentemente. I rinnovi iniziano a diventare un bel problema. Ad Antonini è andata male. Voleva 1,2, rispetto agli attuali 800. Galliani lo ha gelato. "Come puoi pretendere più soldi se hai fatto solo 4 partite di campionato e qualche apparizione in Coppa Uefa e Coppa Italia?". Il summit è avvenuto martedì scorso in Via Turati, alla presenza dell'agente del calciatore, Andrea D'Amico. La verità è che Oddo, se non trova sistemazione, sarà costretto a restare e Leonardo non vede Antonini neanche come alternativa al titolare. Massimo Ambrosini resterà. Dovranno cambiare le condizioni del rinnovo: 4,5 milioni a stagione da Via Turati non usciranno mai. E' la settimana di Dzeko ma sembra paradossale a cosa si sia ridotto questo Milan.
Un po' di pillole di mercato. La Sampdoria ha prolungato fino al 2014 con il giovane attaccante Guido Marilungo. Manfredini potrebbe restare all'Atalanta ma a Bergamo sono arrivate due offerte allettanti. Una dalla Sampdoria, del vecchio tecnico Del Neri, e l'altra dalla Lazio, dove Ballardini insiste per avere Manfredini. Fino al 30 giugno sarà del Catania poi dovrà cercarsi una squadra: già lo sta facendo. Lorenzo Stovini ha rifiutato Palermo, nonostante il forte pressing di Zenga, e sembra orientato ad accettare la proposta dell'Atalanta di Gregucci. Bergamaschi interessati anche al centrocampista del Sassuolo, Magnanelli. Domizzi lascia Udine per Parma, ma attenzione ancora al Bologna. D'Agostino-Juve si farà: già sapete tutte le modalità. Il giovane talento del Chievo Verona, Sbaffo, del '90, ha rinnovato per altre 5 stagioni. La Roma porta a Trigoria il senegalese Luis Gerome, classe 1992: tesseramento in settimana.

Pirlo è cedibile

"Kakà non ha inventato il gioco del calcio", ha risposto a un bimbo milanese che gli chiedeva lumi sulla cessione del brasiliano. Silvio Berlusconi, ha parlato a 360 gradi del Milan, regalando però notizie poco rassicuranti sul futuro della squadra. Ceduto Kakà, il patron rossonero non ha escluso infatti altre dolorose partenze. Come quella di Pirlo, per esempio. "Vedremo cosa farà" ha esordito. Per poi aggiungere: "Io sono stato il primo a dire che deve rimanere, ma poi mi hanno fatto vedere i conti". Insomma: anche il regista sembra destinato a lasciare la Milano rossonera.

pato come kaka' — Così, mentre si apre la campagna abbonamenti, mentre Cissokho è un caso archiviato e Dzeko appare sempre molto lontano, i tifosi potrebbero dover ingoiare altri bocconi amari. Ma Berlusconi, sorridente, si è detto ottimista e ha messo sul banco le sue carte preferite. "Ronaldinho farà un grande anno" ha esclamato ed è convinto che Pato "potrà sostituire Kakà anche in quel ruolo". Il premier non ha rinunciato comunque battere il ferro finché è caldo. A cominciare dai prezzi dei calciatori. "Ci sono delle cifre nel calcio che sono follia pura, cifre che non hanno più nessun rapporto con l'economia normale, sono fuori da ogni senso pratico e dalla decenza, non si possono spendere quelle cifre lì e io ho intenzione di fare qualcosa al riguardo, è diventata una cosa inammissibile" sostiene Berlusconi che, comunque, ha rassicurato i tifosi rossoneri. "Quest'anno abbiamo una grande squadra, potevamo vincere già l'anno scorso ma non è successo perché negli ultimi minuti abbiamo perso tutti i punti e abbiamo sbagliato perché negli ultimi minuti bisogna tenere palla".
ambrosini — Berlusconi è tornato poi a parlare del ringiovanimento della squadra obiettando: "Nel Milan ci sono giocatori che hanno 32 anni. Io quando avevo 32 anni non dormivo nemmeno". E a proposito di Ambrosini ha spiegato: "Non c'è nessun problema con massimo. È con noi e vuole prolungare di un anno, vedremo".

Il punto sul mercato

Ad oggi è la Juventus la Signora del Mercato. I bianconeri sembrano avere in testa piani ben chiari di rafforzamento. L'arrivo del brasiliano Diego è un colpo costoso – quasi 25 milioni – ma davvero importante. Ha 24 anni, si è adattato alla perfezione al calcio tedesco, quindi non dovrebbe avere problemi nel passaggio alla Serie A, abbinando classe e potenza. L'unico punto interrogativo resta l'impiego tattico nel modulo bianconero. In difesa è rientrato un pezzo per così dire di "usato sicuro" come Cannavaro. Un centrocampista arriverà. D'Agostino sarebbe un ottimo investimento. Dopo la partenza di De Ceglie, serve con ancor maggior urgenza un laterale. E le ultime voci fanno capire che se ci dovessero essere spiragli di trattativa, si tenterà anche il colpo italoamericano Giuseppe Rossi.
Il giudizio sull'Inter è al momento condizionato da Ibrahimovic e Maicon. Se non partiranno i due pezzi pregiati, allora la squadra nerazzurra potrà dirsi rafforzata dal Principe Milito e da Thiago Motta. Altrimenti bisognerà vedere con chi verranno rimpiazzate le eventuali partenze. Carvalho è in arrivo. Non c'è stato il grande colpo mediatico che avrebbe rilanciato decisamente le ambizioni europee. Le big di Liga e Premier sembrano insomma ancora un passo avanti.
Delude finora, invece, il mercato del Milan. La partenza di Kakà lascia un vuoto difficilmente colmabile. I nomi di Cissokho e Dzeko non scaldano i tifosi, ma i 26 gol segnati in Bundelsiga dal bosniaco possono essere un biglietto da visita quantomeno interessante. Non va dimenticato però Thiago Silva, acquistato sei mesi fa e di cui si dice un gran bene. Preoccupano le voci sulle partenze di Pirlo e Gattuso. Se dovessero essere tramutate in reali addii, sarà una vera e propria rivoluzione. Il problema è che non si capisce ancora quale Milan si vuole costruire.

Inter, ancora tre acquisti



Il mercato dell'Inter nelle ultime ore è a dir poco incandescente e sono diversi i nomi sul taccuino degli uomini che si muovono per conto di Massimo Moratti. In difesa il nome nuovo è quello di Ebouè, esterno destro dell'Arsenal in scadenza di contratto. L'ivoriano ha dichiarato di voler lasciare l'Inghilterra e in caso di partenza di Maicon l'Inter sarebbe in pole position. Proprio di Maicon ha parlato Caliendo, il suo procuratore. Per ora lui non si muove dall'Inter, ma l'agente ha fatto intendere che sono quanto mai vive le ipotesi Manchester United e Real Madrid. Le offerte non sarebbero solo invenzioni giornalistiche, al contrario di quelle per Zlatan Ibrahimovic, sempre meno o forse mai stato corteggiato dalle grandi d'Europa. A centrocampo si pensa a Ederson, centrocampista brasiliano in forza al Lione. Al tecnico dei francesi piacciono e molto Vieira e Mancini indicati come eventuali contropartite tecniche per arrivare al giocatore. Posto che le trattative per Deco e Carvalho come ammesso dallo stesso Moratti sono in fase avanzata, i nerazzurri possono pensare anche ad un altro difensore centrale. Nicolas Otamendi del Velez, giovane promettente, pronto a rinfoltire la colonia argentina dell'Inter.

Ultime di mercato

In Svezia ne sono più che sicuri: Zlatan Ibrahimovic rimarrà anche il prossimo anno all' Inter. Per motivi familiari, secondo quanto scrive il quotidiano svedese "Portbladet". La moglie di Ibra, Helena, e i due figli della coppia sono ben integrati nello stile di vita italiano e non sarebbero disposti per ora a trasferirsi a Barcellona o a Madrid, dove Barça e Real stanno seguendo con particolare attenzione Ibra. I coniugi Ibrahimovic - precisa "Aftonbladet" - avrebbero infatti già deciso di iscrivere i figli alla scuola italiana per il prossimo anno scolastico ed avrebbero inoltre acquistato una nuova residenza fuori Milano. Sono attesi sviluppi. Anche perché i due club spagnoli non hanno alcuna intenzione di mollare la presa sul giocatore.

RIPARTE LA CACCIA A DZEKO - Il Milan, dopo aver acquistato il laterale Cissokho dal Porto, ha spostato tutte le sue attenzioni su Dzeko, proseguendo la trattativa con il Wolfsburg: "Il nostro mercato - afferma Adriano Galliani - attualmente è questo. Seguivamo Cissokho da un anno, poi abbiamo già con noi Thiago Silva e quindi l' obiettivo è Dzeko, su cui aspettiamo le mosse del Wolfsburg: il discorso incedibilità è superato, ma se non dovesse arrivare avremmo bisogno di un giocatore dalle caratteristiche simili". Intanto, in caso di cessione di Pirlo al Chelsea, i rossoneri cercheranno di convincere Lotito a cedere Ledesma.
LA SOLUZIONE LEDESMA - Una soluzione che si fa più concreta dopo le parole di Vincenzo D'Ippolito, procuratore del giocatore: "Ledesma nella prossima stagione non giocherà nella Lazio - ha spiegato-. Pur avendo deciso col calciatore di non ricorrere all'articolo 17 per riconoscenza verso la Lazio, abbiamo concertato con Lotito che Christian verrà ceduto a un prezzo concordato. Siamo d'accordo con Lotito - prosegue D'Ippolito - che verranno chiesti 15 milioni, ma anche che si farà di tutto per agevolare la cessione. La Lazio ha fatto una proposta di adeguamento da top player, la stessa offerta più o meno formulata a Pandev, vale a dire una cifra intorno al milione e mezzo di euro, ma Ledesma, al pari di Pandev, vuole andar via per cercare nuovi stimoli i un'altra piazza".
E' LUNGA PER D'AGOSTINO - "Per D' Agostino alla Juventus la trattativa è abbastanza lunga, ma secondo me dovrebbe andare in porto, anche perché lui merita tanto e dopo tanti sacrifici e giri per l' Italia, merita tutto quello che si è guadagnato sul campo". Lo ha detto Franco Zavaglia, procuratore del centrocampista dell' Udinese, intervenendo a "RadioRadio" sulla possibile cessione del giocatore alla Juventus. Intanto domani è probabile un incontro tra la società bianconera ed il Genoa per decidere il futuro di Domenico Criscito, attualmente in comproprietà tra le due squadre. Sarà l' occasione per parlare pure di Palladino. Intanto Preziosi interviene sull' interessamento della Juventus per Acquafresca: "Non ho notizie che la Juve sia interessata ad Acquafresca, poi penso che i bianconeri abbiano il problema Trezeguet. Al momento non sono stato contattato da nessuno, se c'è interessamento devono manifestarlo e ne parliamo. Acquafresca da noi non verrà per quest' anno, ma cercheremo la migliore soluzione per il ragazzo. Sarebbe meglio per lui se trovasse una squadra dove possa giocare con continuità".
NEDVED E LA LAZIO - Lotito, dopo aver ufficializzato l' arrivo di Ballardini sulla panchina della Lazio, parla di mercato: "Non ho mai ricevuto alcuna richiesta per Pandev, quando arriverà sarà valutata. Nedved? Mai dire mai. È un grandissimo professionista e mi auguro che la Lazio si possa avvalere di persone con le sue caratteristiche".
IL CASO MARIGA - Il Parma risponde al suo centrocampista Mariga: "Le richieste per i nostri calciatori vanno formulate direttamente alla società e non ai procuratori. Mariga dovrebbe ricordarsi di avere quattro anni di contratto con il Parma e deve dare continuità alla sua crescita". Queste le parole del direttore sportivo emiliano Andrea Berta, replicando alle dichiarazioni rilasciate ieri da Mac Donald Mariga, il centrocampista keniano parmense, che aveva detto al quotidiano "The Standard" che sulle sue tracce ci sarebbero importanti club come Milan, Fiorentina e Valencia.
ROMA VICINA A GUBERTI - Sul centrocampista Guberti la Roma continua ad essere in prima fila: "Credo che la Roma abbia voluto stringere i tempi per presentare qualcosa di interessante al ragazzo. Guberti ha fatto molto in questi ultimi mesi, ha segnato dieci gol da centrocampista e con il gioco del Bari ha espresso le sue qualità". Lo ha detto Claudio De Nicola, procuratore del giocatore, che poi ha proseguito: "Non farò altro che riferire al ragazzo l' interesse della Roma e Guberti prenderà una decisione. Da parte sua, il solo piacere di essere un obiettivo della Roma è fondamentale. In settimana vedrò anche Juventus e Fiorentina".
DONATI TORNA - In Scozia si parla di un possibile ritorno in Italia di Massimo Donati e per la precisione Palermo, Sampdoria e Parma sarebbero interessate al giocatore. Lo scrive il quotidiano scozzese "The Scotsman", secondo cui i tre club italiani sarebbero pronti a intavolare una trattativa con il Celtic Glasgow, attuale club del giocatore.
BARCA-REAL, DUELLO PER VILLA - Ed eccoci a Barcellona e Real Madrid. L' edizione odierna del quotidiano spagnolo "Marca" riporta ulteriori dettagli sulla trattativa che il Barça sta cercando di portare avanti per David Villa, in modo da soffiarlo al Real. La dirigenza catalana avrebbe fatto un'offerta di 40 milioni più Bojan e Caceres, a cui si aggiungono ulteriori bonus sulla base dei risultati raggiunti. La proposta complessiva salirebbe così a 50 milioni di euro. Possibile però che si tratti anche di una semplice azione di disturbo nei confronti di Florentino Perez per fare alzare il prezzo dell' attaccante. Su Villa si è buttato anche il Manchester Utd. Secondo il "Daily Mirror", infatti, Alex Ferguson vuole assicurarsi a tutti i costi un bomber per il suo reparto avanzato e ha fatto pervenire al Valencia un' offerta di oltre 52 milioni di euro. Infine, per compensare la partenza di Mario Gomez, passato al Bayern Monaco, lo Stoccarda sta valutando l' opportunità di fare un' offerta al Tottenham per il russo Roman Pavlyuchenko.

Del Piero non rinnova?

Il suo contratto scade il 30 giugno 2010 ma già si incomincia a parlarne, almeno sulla Gazzetta oggi in edicola. Perché da una parte la Juve non ha fretta di sottoscrivere il rinnovo, forse confidando nella fedeltà della bandiera bianconera (21 reti nella stagione appena conclusa, 24 nella precedente), dall'altra Ale sta alla finestra, ma senza l'intenzione di attendere ad oltranza. Anche perché, forte della buona stagione da poco conclusa, può al momento congelare le offerte ricevute dalla Cina, dagli Stati Uniti (dove ora si trova in vacanza) e dall'Inghilterra. Deciderà lui insomma se chiudere la carriera a casa sua, o magari in Liga, che pure al momento resta solo una tentazione.

Tutte le comproprietà

Paloschi e Palladino. Non solo parte della Meglio Gioventù del calcio italiano ma anche le due comproprietà più importanti e che terranno col fiato sospeso fino all’ultimo. Per Paloschi due incontri a vuoto tra Milan e Parma sono già indicativi delle difficoltà che hanno i due club per trovare un’intesa che accontenti tutti. Appena ieri Ghirardi ha detto "preferirei rinnovare e tenere Paloschi a Parma" mentre Galliani ha escluso l’eventualità: "Si va alle buste". In realtà l’arrivo del bosniaco Dzeko al Milan e la conferma di Borriello potrebbero avvicinare Paloschi al Parma.

altri rebus — Palladino è in comproprietà libera: la Juventus potrebbe portare a casa l’attaccante se dovesse cedere Trezeguet. Il Genoa, d’altro canto, è intenzionato a confermare il giocatore così come ha già l’intesa con la Juventus per riscattare la metà di Criscito per 5 milioni. Insomma, siamo di fronte al rebus Palladino e il rischio buste è concreto. Si profila un’asta anche per Gasbarroni: i rapporti tesi tra Genoa e Torino non favoriscono l’intesa...E il futuro è incerto per Zalayeta: il Napoli non è interessato a riscattarlo, la Juve nemmeno.

Jimenez e Meggiorini — Nessun dubbio. Il cileno sarà riscattato dall’Inter ma non resterà in nerazzurro: piace a Parma, Napoli e West Ham. Invece, per Meggiorini, l’Inter lo riscatterà tutto prendendo la metà del Cittadella: dopo, ne girerà metà al Genoa, come annunciato ieri da Preziosi, che a sua volta lo darà al Bari (o all’Atalanta, ma c’è anche il Chievo).

Le altre — Il Milan porterà a casa Abate che poi potrebbe essere girato al Bari. Il Parma riscatterà la punta Vantaggiato dal Rimini mentre per il difensore Troest si va verso il rinnovo. Il Cagliari dovrebbe riscattare il jolly offensivo Lazzari. Il Palermo, con ogni probabilità, riscatterà la punta Succi ma non è da escludere un rinnovo. Il Chievo, invece, ha due comproprietà importanti da risolvere: Frey sarà riscattato visti i buoni rapporti col Modena, mentre col Vicenza c’è in ballo Rigoni. E, anche qui, il rischio di finire alle buste è minimo. Su Granoche non si andrà alle buste con la Triestina, ma Cagliari e Catania restano vigili.
 

Compartecipazioni Siena — L’eventuale conferma di Giampaolo potrebbe favorire il riscatto della metà dell’esterno Del Grosso. Rinnovi in vista per Belmonte (col Bari) e anche per Curci (con la Roma). Si profila un caso Calaiò: il Siena vuole rinnovare la comproprietà col Napoli ma il giocatore è allettato dall’offerta del Cagliari e preferisce questa soluzione rispetto alla conferma in bianconero.

Affari già definiti — L’Atalanta ha già riscattato la metà di Garics dal Napoli, che a sua volta ha già riscattato Cigarini che era a metà tra Napoli e Atalanta. Il Parma tiene l’esterno Antonelli rinnovando col Milan. Per Masiello, invece, è già tutto definito: è già tutto del Bari. Infine, Paolucci: potrebbe andare al Siena col placet di Juve e Udinese.

Tutti vogliono Trezeguet


La nuova stagione della Juve inizia oggi. Si torna al lavoro dopo il weekend con il nuovo allenatore, subito da definire ruoli e incarichi lasciati vacanti dal cambio di mansioni dell’ex responsabile del settore giovanile. Ferrara ed il d.s. Secco, con la collaborazione del capo osservatori, Castagnini, dovranno individuare il nuovo responsabile del settore giovanile, l’allenatore della Primavera, il preparatore della prima squadra e così via. Cosa più importante, da oggi si inizierà a ragionare sulle strategie, sui giocatori su cui puntare e su chi cedere a fronte di offerte interessanti, con un occhio al bilancio.

TREZEGUET — Con l’ingaggio di Diego è stato giocato al tavolo verde il bonus messo a disposizione dal cda, 25 milioni di euro, il surplus di investimento per la nuova stagione. Ora tocca lavorare con il bilancino, tanti euro entrano, tanti escono. Quindi prima di chiudere l’ingaggio del centrocampista dell’Udinese D’Agostino e puntellare la difesa, bisogna vendere. Chi? Sono almeno tre i pezzi pregiati in lista, Trezeguet, Poulsen e Tiago. Si comincia quindi con David Trezeguet. Un incontro è previsto per la giornata di domani tra il manager del giocatore, Antonio Caliendo ed il ds della Juve, Alessio Secco. David non ha nascosto negli ultimi tempi la volontà di essere ceduto e la società, a fronte di un’offerta interessante, è pronta ad accontentarlo. Il contratto dell’attaccante scade nel 2011, il costo del cartellino dopo l’intervento chirurgico ad entrambe le ginocchia che lo ha tenuto lontano dai campi per quasi tutta la stagione si è sensibilmente abbassato, da 20 a 10 milioni di euro. Pesa l’ingaggio elevato, 4,5 milioni, anche se Caliendo non fa mistero sulla disponibilità a trattare. “Se c’è la volontà da entrambe le parti gli accordi si trovano, prima però chi vuole David deve parlare con la Juve”. ACQUIRENTI — Piace al Lione disposto ad offrire 10 milioni di euro, non dispiace alla Roma, che con Daniele Pradè ha fatto un sondaggio, ma nelle ultime ore il Milan si è fatto avanti, e direttamente con la Juve. Non è la prima volta che il club rossonero corteggia Trezeguet, è successo ad ogni accenno di insofferenza del bomber, già ai tempi della Triade. La partenza di Kakà, e la voglia di svecchiare un reparto che ha ancora il suo punto di riferimento in Pippo Inzaghi (36 anni), hanno spinto il club rossonero ad un sondaggio. Eto’o non vuole lasciare la Liga, Forlan e Adebayor costano quattro volte Trezegol. In verità il Milan aveva fatto qualche giorno fa un timido tentativo per Amauri, respinto con perdite. In caso di cessione di Trezegol c’è l’idea Cruz (si svincolerà dall’Inter ma piace anche a club spagnoli, greci e inglesi) a meno che Lotito abbassi le pretese per Goran Pandev, gradito a Ferrara.

Bugie da calciomercato


Neppure il miglior Luciano Moggi sarebbe stato capace di mentire così spudoratamente come tanti altri frequentatori del circo del pallone. Di fratelli e fratellini Pinocchio ne ha tanti. Alcuni impensabili. Basta rileggere le dichiarazioni degli ultimi mesi di ex palloni d’Oro, allenatori, dirigenti e presidenti. Le loro omissioni, i loro silenzi, le loro bugie, i loro depistaggi. Alcuni di loro lasciavano intendere che la colpa di certe notizie era della stampa destabilizzatrice, altri si limitavano a dire che le indiscrezioni erano solo frutto di fantasie, altri ancora sorridevano e basta. Con ritegno.
 
L’elenco dei fratelli di Pinocchio è lungo e assortito, e tocca tutte le squadre. Ci limitiamo, visti gli spazi, a citare solo alcuni nomi partendo dal Milan, e dalle smentite varie di Berlusconi e Galliani. Prendete l’ultimo clamoroso autogol del vicepresidente e amministratore delegato dei rossoneri: martedì aveva dichiarato al sito della “Gazzetta dello Sport” di non trovarsi a Madrid, ma in Romagna al mare. E la “rosea” gli aveva creduto pubblicando la dichiarazione, salvo poi rettificare pochi minuti dopo perché nel frattempo Galliani – smascherato dai fotografi - aveva confessato: "stavo scherzando".
Al di là del fatto che scherzare con il lavoro degli altri non è mai piacevole, ormai le bugie di Galliani cominciano a diventare un po’ troppe: "Ancelotti sarà l’allenatore del Milan per la stagione 2009-2010", "Leonardo non sarà l’allenatore del Milan", le ultime due sue perle. Senza dimenticare un’altra che però è retrodatata: "Io non vorrei passare alla storia come il dirigente sulla cui tomba verrà scritto che è quello che ha ceduto Kakà".
Tante esternazioni poi smentite dai fatti. Come quelle di Kakà che giurava e spergiurava (battendosi il petto) di non voler mai lasciare il Milan salvo poi mandare il papà in avanscoperta prima a Manchester e poi a Madrid. Ma non dimentichiamoci di Ancelotti ("sarò io il prossimo allenatore del Milan") e del suo collega Spalletti: zero capelli ma naso lunghissimo. "Mai sentito quelli della Juve...". Ah, si? E quante volte negli ultimi dodici mesi ha mandato a Torino in avanscoperta il suo vice Baldini per proporsi alla corte degli Agnelli?
Un po’ come Cobolli Gigli e Blanc ai primi di maggio: "Ranieri sarà l’allenatore della Juve anche nel 2009-2010". Infatti, si è visto. Chioudiamo con l’Inter: bugia grossa quella di Mourinho, perché il Real non lo ha mai cercato. Bugia ancor più grossa quella detta di Moratti a tre colleghi: "Mourinho e il suo agente stanno cominciando a stancarmui, prima o poi li sistemo io". E’ vero: un’ora dopo all’allenatore è stato prolungato il contratto. E allora teniamoci stretto Ibrahimovic: magari sarà antipatico e sbruffone, ma dice sempre quel che pensa. E anche se ha il naso lungo, non chiamatelo di certo Pinocchio.

L'Inter su Cassano

Non solo Kakà: anche la Milano nerazzurra ha vissuto una giornata di mercato convulsa e importante. Sono corse voci -poi risultate infondate- su un incontro tra Pep Guardiola e Mino Raiola, procuratore di Zlatan Ibrahimovic, in un noto ristorante milanese. Quello che invece è davvero successo è che Raiola ha incontrato nel pomeriggio i dirigenti dell'Inter e che in serata, in un hotel cittadino, c'è stato un colloquio tra Lele Oriali, responsabile dell'area tecnica nerazzurra, e Walter Mazzarri, fresco ex-allenatore della Samp. Il tema non era certo la sostituzione di Mourinho, quanto una presa di informazioni su Antonio Cassano, primo obiettivo interista in caso di cessione dell'asso svedese.
Raiola, in tarda serata, ha negato che l'oggetto del colloquio sia stata la presentazione di un'offerta formale da parte del Barcellona per il suo assistito anche se ha ribadito il gradimento del club blaugrana e di Guardiola. In compenso, Raiola ha spostato il tiro dei cronisti facendo sapere che "è molto più facile che lasci l'Inter Maxwell", l'altro nerazzurro della sua scuderia. Su di lui ci sarebbero il Chelsea (Carlo Ancelotti l'ha sempre apprezzato) e proprio il Milan, a caccia di esterni.

Ma se Ibra, per il momento, non è a metà strada tra Barcellona Milano, perché Oriali ha voluto "confessare" Mazzarri? L'Inter punta Cassano, e questo non è un mistero: parlare con l'uomo che è riuscito a riportare negli argini l'enorme talento del barese è invece indice di residue riserve sulla gestione del personaggio. Cassano potrebbe essere la prima risposta dell'Inter alla clamorosa partenza di Ibra, ma anche la ciliegina sulla torta magari messa proprio per accontentare il bollente svedese, che vuole al suo fianco e alle sue spalle calciatori in grado di parlare la stessa lingua tecnica.

Cassano può partire dalla Samp con una ventina di milioni e l'operazione, economicamente, è fattibilissima a prescindere dal destino di Ibrahimovic. Diversi sono i giocatori in partenza da Appiano Gentile che potrebbero irrorare le casse di Moratti: Vieira, Jimenez (ormai del Parma, a giorni l'ufficialità), Burdisso, anche se quest'ultimo è inserito nella trattativa con la Fiorentina per Felipe Melo. Insomma, Fantantonio potrebbe essere il compagno -e non il sostituto- di Mago Ibra.

Intanto l'Inter si muove sul mercato sudamericano e sembra avere scavalcato Lazio e Palermo nell'inseguimento a Javier Pastore, 20enne talentuoso centrocampista argentino dell'Huracan. Considerato uno dei prospetti più interessanti del calcio albiceleste, Pastore è valutato almeno 9 milioni di euro: Branca è tentato dall'operazione, che poi verrebbe rifinita con la cessione in prestito a un club di Serie A per consentirgli un impatto "vero" con il calcio italiano.

Movimenti di mercato

Cigarini è un giocatore del Napoli. A dare la conferma ufficiale è stato il presidente del Parma Ghirardi ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. «Ormai è fatta per Cigarini al Napoli. A fine settimana ci sarà la firma sulle carte, ma c’è un accordo tra me, De Laurentiis ed il presidente Ruggeri dell’Atalanta».

ACQUAFRESCA E PALOSCHI - Il presidente emiliano ha poi parlato anche dei suoi obiettivi: «Acquafresca è un giocatore che ci interessa, sono sincero, però noi dobbiamo sapere prima il futuro di Paloschi, che vogliamo trattenere, visto che c’è da risolvere la comproprietà con il Milan».
Il Parma sta provando a pren­dere Valeri Bojinov (23), ex viola e ora al Manchester City. L’attaccante ha già da­to il gradimento a questa soluzione, ma il club gialloblù deve trovare l’accordo con gli inglesi. Tra gli obiettivi emiliani c’è anche il difensore della Lazio Cribari (29). E alla Reggina Ghirardi ha chiesto la disponibilità per Franco Brienza (26).
Il Genoa sta stringendo per Fer­nando Menegazzo (28), centrocampista del Bordeaux (ex Siena) che ha ricevuto una proposta anche dal Parma. Il brasi­liano, attraverso il quotidiano Sud Ouest, ha spiegato: « Per due volte il Genoa mi ha cercato proponen­domi il doppio dell'in­gaggio che prendo al Bordeaux. Ogni volta, però, la società mi ha chiesto di restare e io ho detto sì, senza chie­dere alcun adegua­mento. Adesso però... Il Bordeaux mi ha comprato per 1,3 milioni di euro, spero che non ne chieda più di quattro ».

Dalla Francia rimbalza anche l’ipotesi di un interessamento del Genoa per Juninho Pernanbucano (34), centrocampista che ha appena annunciato l’addio al Lione. Il brasiliano sarebbe stato contattato an­che dall'Inter.
Delio Rossi fa un passo indietro. Il tecnico della Lazio, intervenendo a Radio Incontro, smentisce di avere mai detto «Il prossimo anno non sarò più l'allenatore della Lazio e questa sera comunicherò la mia decisione a Lotito». Però dalle sue parole si capisce che il rapporto con il club biancoceleste, e in particolare col presidente, è arrivato al capolinea.

NESSUNA CHIAMATA - «Io è quindici giorni che sono a Roma, mentre lui si era preso 3-4 giorni per darmi una risposta che dopo due settimane ancora non è arrivata. Ma non è arrivato neanche un appuntamento... Il problema sta in questi termini: quando ho visto il presidente abbiamo parlato di tutto, poi mi ha chiesto 3-4 giorni di tempo per dare una risposta. Da allora sono passati quindici giorni, questo significa che da allora ha fatto altri tipi di valutazioni o non aveva fretta. Io non ho fretta, ma la sensazione è che qui si abbia paura a fare la prima mossa. Io non ne ho di questi problemi, uno si deve assure le sue responsabilità nella vita. Qualcuno dovrà fare la prima mossa. Uno nella vita deve fare delle scelte e prendere delle decisioni. E ci sono tempi e modi per farlo».

Mercato in fermento


Il "caso Ibra" tiene banco nelle ultime ore? Niente paura tifosi nerazzurri, l'Inter sta già lavorando per il futuro. Non si sa se per sostituire lo svedese o per formare un tridente d'attacco eccezionale con Ibra e Milito, ma sarebbe in procinto di sbarcare a Milano Carlitos Tevez.

Indiscrezioni parlano della presenza nel capoluogo lombardo di Kia Joorabchian, manager dell'asso argentino, che starebbe trattando con la dirigenza nerazzurra per trovare una soluzione alla spinosa condizione contrattuale di Tevez.

L'Inter infatti spinge per avere l'attaccante in prestito biennale "stile Manchester United", lasciando la titolarità del cartellino alla MSI. Inizialmente la Società in questione sembrava non volerne sapere, ma pare che si stia valutando la situazione, anche alla luce del fatto che il giocatore vuole assolutamente lasciare l'Inghilterra, per giocarsi le sue chance in vista del Mondiale 2010. All'Inter troverebbe una folta colonia di argentini e un posto in squadra assicurato. Questo avrebbe fatto vacillare l'entourage dell'attaccante che sembra aver già trovato l'accordo con l'Inter sull'ingaggio.

Inutile dire che l'approdo dell'Apache in nerazzurro sarebbe un gran colpo per la squadra di Mourinho, che in caso di permanenza dello svedese potrebbe schierare un tridente da sogno, con Ibra-Milito-Tevez e alle spalle due giovani "fenomeni" come Balotelli e Arnautovic, ma che in caso di partenza di Ibrahimovic garantirebbe comunque un tasso tecnico elevato alla squadra neo Campione d'Italia. Ovvio che la cessione dello svedese (l'unica offerta pervenuta sembra essere quella del Barcellona, ma Ernesto Bronzetti alla trasmissione Controcampo domenica sera ha di fatto ufficializzato l'interesse di Florentino Perez per Ibra) aprirebbe nuovi scenari, con Eto'o in pole position per sbarcare a Milano come parziale contropartita tecnica...

Il mercato in entrata però non finisce qui. Nei prossimi giorni sono attese le ufficializzazioni degli acquisti di Thiago Motta e Milito che, nel dubbio, hanno già salutato curva e tifosi genoani. Praticamente fatta anche per Carvalho, si attendono notizie sul fantomatico centrocampista/numero 10, a questo punto l'unica freccia che manca all'arco di Mourinho. Deco? Possibile, ma ci sono ancora dubbi sull'inserimento del 32enne trequartista lusitano nel progetto Inter del futuro... Allora attenti alle sorprese, con Mourinho e Moratti non ci si annoia mai...

Milan, che caos


Adesso è davvero il caos: se non per la società, che sostiene di aver già pronto tutto per lunedì, quantomeno per i tifosi che non sanno più a che santo votarsi. La situazione Milan preoccupa perchè quelle cinque lettere hanno significato da sempre, negli ultimi 23 anni, organizzazione, professionalità e blasone: oggi, un pezzo alla volta, tutto sembra essere in via di sgretolamento. Sembra, o è realmente? Questo è presto per dirlo: non mi dilungherò intanto sulla faccenda Maldini-Curva perchè tutto ed il contrario di tutto è già stato scritto e forse, appurata la brutta figura internazionale, è già passata agli archivi. Ma quanto accaduto domenica la dice lunga sul netto contrasto tra il Milan che fu ed il Milan che rischia di essere e non solo per la contestazione al Capitano: ben più basito mi hanno lasciato gli striscioni contro Silvio Berlusconi, il Milan a tutti gli effetti, invitato in maniera becera ad andare fuori dai così detti come un Giussy Farina qualsiasi. Ebbene, per quanto la situazione attuale possa essere esasperante, non trovo alcun alibi agli autori di quegli striscioni e a chi li sottoscrive: un attacco frontale del genere non lo meritava, colui che ogni anno, che si vinca o che si perda, il suo assegno lo stacca sempre e comunque, spesso senza guardare neanche la cifra, e per soddisfare i capricci della tifoseria. Eviterò per decenza di commentare la difesa ad oltranza di Shevchenko, proprio perchè senza quelli striscioni, in molti, me compreso, si erano anche dimenticati dell'esistenza dell'ucraino: con ironia della sorte gustavo invece l'indiscrezione secondo cui il numero 76 abbia fatto da intermediario tra Abramovich ed Ancelotti... Ora sì, che ha un senso la voglia di riabbracciare Sheva di Berlusconi: è stato un cavallo di Troia in pratica, per liberarsi del Carletto nazionale. Battute a parte, l'attualità presenta la parola fine definitiva sull'affaire Gourcuff: da mesi mi ero fatto portavoce per un ritorno del bretone a Milanello, ma sulla vicenda c'è ancora da vederci chiaro. Evidentemente Yohann non vestirà il rossonero nel 2010 a questo punto, ma questo non fa che mettere ulteriore pepe nella minestra milanista: ciascuno, in questa fumata nera, vede ciò che vuole vedere, nel più classico dei "wishful thinking". Chi parla di ridimensionamento, con una società costretta a rastrellare soldi al limite dell'elemosina, chi percepisce un clamoroso segno di un ribaltone Ancelotti, seguendo la pista del "nulla è scritto" (anche se, per la verità, dopo la sconfitta con la Roma, le possibilità si sono decisamente affievolite): in realtà, per quanto mi riguarda, giudico possibile una valutazione serena e razionale dell'operazione solo tra qualche giorno, se non settimana, a tecnico annunciato e primo acquisto ufficializzato. Perchè non pensare che il "Mister X" di turno, che sia Leonardo piuttosto che Van Basten (attenzione al Cigno, ed alla determinazione del Presidente), abbia battezzato Gourcuff come un piacevole lusso fine a sè stesso, ovvero come una chanche succulenta per acquistare sostanzialmente "gratis" una pedina fondamentale per il Milan che verrà: qualcuno ha speso il nome di Hernanes, centrocampista del Sao Paulo che dopo un paio di anni ad altissimi livelli, ha un po' abbassato il suo rendimento... C'è da dire però che con il rendimento (rimasto peraltro a standard più che dignitosi, intendiamoci), si è dimezzato anche il prezzo: vicino ai 15 milioni, che coincidenza. E' un rebus ad incastro, in cui inseriamo anche la vicenda Pirlo-Seedorf: da gioielli a nemici pubblici dei tifosi rossoneri, che li vogliono ben presto lontano da Milanello con percentuali importanti (65% dei lettori di Milannews per il bresciano), con profili addirittura plebiscitari (l'85% per il centrocampista di Paramaribo). Senza dimenticare il "cuore" Ambrosini, con contratto in scadenza 2010 e che tanto bene si sposerebbe con la filosofia del calcio inglese: una colonia rossonera Fulham Road? Decisamente molto probabile, e soprattutto aprirebbe degli "slot" da riempire con nuova linfa a Milanello: come e con chi..."Lo scopriremo solo vivendo" scriveva Mogol, e ci perdonerà se la rifacciamo nostra: l'importante che le basi siano chiarezza (di progetto tecnico e di mercato), talento (basta infarcirsi di mediani fini a sè stessi) e gioventù (sinonimo di freschezza, prospettiva e futuro), altrimenti si confermerà lo schema di Gattopardiana memoria della scorsa settimana, per cui tutto cambierà per non cambiare nulla.

"Il futuro, chissà!"


"Il mio futuro? Non sono certo di nulla, io non faccio percentuali come Mourinho". Zlatan Ibrahimovic non lascia tranquillo il presidente Moratti e i tifosi dell'Inter. Il fuoriclasse nerazzurro non si sbilancia sul suo futuro e non offre nessuna garanzia sulla sua permanenza tra i campioni d'Italia. "Non ci sono percentuali, perché quando non c'è niente sul tavolo, non si può parlare di possibilità". Ibra lo dice ai microfoni di Telelombardia e Telenova, due emittenti private. Poi però lascia intendere che l'anno prossimo rimarrà ancora alla corte di Mourinho e parla già di Milito come di un ottimo compagno d'attacco: "Ci sono tanti attaccanti con cui mi trovo bene, il prossimo anno con Milito non ci sarà una competizione perché è un giocatore che ha fatto tanti gol. Sono contento per lui e per l'Inter".

CAPOCANNONIERE? PROVIAMOCI - Domenica pomeriggio contro l'Atalanta Ibra punterà a diventare capocannoniere: "Ho la possibilità di vincere il titolo - spiega - sono contento e farò di tutto per farcela: quello di diventare capocannoniere è uno degli obiettivi, ma non è il primo, perché prima di tutto bisogna vincere come abbiamo fatto nelle ultime partite. Prima si vince e poi i miei compagni mi aiuteranno a fare gol".

Di mercato e del possibile arrivo di Cassano ha invece parlato Mario Balotelli. Il giovane attaccante nerazzurro si è detto pronto ad accogliere a Milano il talento barese. "Secondo me se ne dicono tante su Cassano, ma è veramente un bravo ragazzo. Ha la testa a posto, mi piacerebbe tanto perché è troppo simpatico, poi calcisticamente è un genio". La concorrenza non spaventa Balotelli. Anzi, con un Cassano in più l'Inter potrebbe finalmente sfatare il tabù Champions. "Con lui vinciamo la Champions. Io credo che il mister abbia le idee chiare, però con tanti attaccanti magari è più difficile sapere chi far giocare. Ma sono affari di Mourinho".

Ibra, il West Ham e il razzismo nei suoi confronti. Balotelli non ha problemi a parlarne. "Secondo me è difficile convivere con me, non con lui, perché gli altri attaccanti quando giocano con lui giocano bene", dice riguardo alla convivenza col fuoriclasse svedese. Capitolo Hammers: "Sì, ero in contatto con Zola. Poi non si sono sentiti con l'Inter, o l'Inter non si è fatta sentire, non so bene cosa non sia andato. Alla fine meglio così". Infine la battuta sul brutto episodio di Torino. "Prima di Juve-Inter sono entrato con la nostra divisa, parlavo con Chiellini e già mi facevano 'buuu'. I cori sono tutti gravi, anche quando danno dello zingaro a Ibrahimovic come hanno fatto a Cagliari".Il futuro

5 domande al Napoli


E' stata una settimana caratterizzata da voci di mercato, ma anche dall'ennesimo ko del Napoli in campionato: ormai la squadra, come predico da tempo, è in vacanza da quando ottenne il punto salvezza a Reggio Calabria. Neppure mi soffermo sulle ingiuste critiche a Donadoni, colpevole secondo alcuni di non aver dato un gioco agli azzurri: non vale la pena commentare, preferisco appellarmi all'intelligenza dei tifosi napoletani, perchè il Mister ha semplicemente svolto un apprendistato in vista della prossima stagione, con annesse problematiche ormai croniche. Non avrebbe certo potuto, insomma, ridestare dal torpore una compagine schiacciata da una preparazione approssimativa e da una gestione singolare della vita notturna.
Basta ora, guardiamo avanti e proviamo ad immaginare un futuro migliore: il Napoli in queste ore sta tentando di strappare alla Juventus Quagliarella, visto che De Laurentis ha capito che per puntare in alto servono anche i campioni, oltre ai giovani.
Ripartire da Quagliarella e dal metronomo atalantino sarebbe davvero un bell'inizio, da proseguire affiancando a Gargano, Cigarini e spero ancora Hamsik, un giocatore di valore sempre sulla linea mediana; poi ci sarà da fare il possibile per trattenere Lavezzi o al contrario cederlo subito, qualora il Pocho dimostrasse di non credere al progetto, sostituendolo a dovere con i tanti soldi da incassare.
Per il resto mi affido alla saggezza e alla competenza di Donadoni, purchè le componenti societarie remino tutte dallo stesso verso: spero che Marino crei la giusta empatia con il tecnico bergamasco, anche se non l'ha scelto lui. Rilancio affermando che, qualora il Presidente dovesse capire in questi giorni che la convivenza tra i due non è serena, converrebbe lanciarsi in una scelta definitiva tra i due, per quanto questa ipotesi possa apparire ardita: il mio auspicio è che non si tolleri una convivenza forzata.
Il numero 1 azzurro dovrà essere chiaro prima di tutto con sé stesso e poi con chi come noi ama il Napoli: con Marino c'è vera fiducia, o lo si tiene solo in virtù di un contratto blindato? Se si è soddisfatti, perché chiedere conto di altri dg ai colleghi presidenti, informandosi su altri dirigenti presenti sulla scena? A che pro braccare questo tipo di mercato? Nel mondo del calcio, si sa sempre tutto di tutti, ed al sottoscritto, seppur in camera caritatis, ben due presidenti hanno fatto questo tipo di rivelazioni, aggiungendo che il patron partenopeo vedrebbe di buon occhio sotto il Vesuvio un giovane dirigente che opera in una società del centro nord... Senza contare i colloqui avuti in passato con l'amministratore delegato della Sampdoria Beppe Marotta.
Oltre a puntare forte sul mercato, mettendo il bavaglio a chi lo accusa ingiustamente di tirchieria, De Laurentiis deve fare chiarezza nell'aspetto societario, onde evitare problemi ormai arcinoti: imitando il bravissimo Ezio Mauro, anch'io sarei curioso di fare qualche domanda al Presidente.
A) Caro Presidente, lei crede ancora in Marino?
B) Lo conferma solo per il suo contratto oneroso, difficile da interrompere?
C) Se soddisfatto di Pierpaolo, perché tratta altri dirigenti?
D) E' certo che Donadoni e Marino si stimino reciprocamente?
E) Conoscendo Marino e sapendo quanto è orgoglioso, pensa davvero che accetterà di collaborare con un allenatore non scelto da lui?
Non essendo all'altezza del Direttore di Repubblica, mi fermo al 50% dei quesiti, sperando in risposte di sincerità e non di diplomazia. Ne va del bene del Napoli che non è solo del Presidente, ma dei milioni di tifosi sparsi nel mondo: in fondo perdonatemi, ma, come diceva Andreotti, "a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si prende".

Retroscena e verità

Ecco l'intervista ad un misterioso personaggio che ci svela importanti retroscena e curiosità sul prossimo calciomercato.

Finisce il campionato, come da copione, ed immediatamente si inizia con la bagarre…
"Oddio, bagarre mi sembra esagerato. Si stanno muovendo in pochi…"

Ma non lo stanno facendo di certo in silenzio
"Beh la Juventus con questa dirigenza passa inosservata come un elefante in cristalleria. Non ha senso esonerare un allenatore a due giornate dalla fine, per di più disattendendo una tradizione come quella bianconera".

Che prospettive vede per la Juve?
"Non rosee. Si finirà col pagare due allenatori togliendo soldi ad un mercato che sarebbe dovuto essere quello della rinascita".

Si sa già qualcosa su chi potrebbe essere il dopo Ferrara?
"Non lo sanno nemmeno loro, quindi non posso saperlo io. Mi sbilancerei su Spalletti se dovessi fare un nome

A proposito di allenatori, il Real fa sul serio con Mourinho
"Sì, fa sul serio. Hanno già presentato un'offerta ufficiale a Mourinho della quale non conosco l'entità. Ma.."

Ma… ?
"Ma l'allenatore dell'Inter ha rifiutato ogni tipo di contatto. Da qui a dire che non se ne farà nulla al mille per mille ce ne corre, ma al momento è così".

Una sua impressione?
"La mia impressione è che se Mourinho dovesse andare da Moratti a dire che vuole il Real, la società nerazzurra avrebbe in mano tutte le possibilità per un risarcimento ultramilionario dal portoghese".

In che senso?
"Ovviamente sto estremizzando il concetto, ma l'Inter sta facendo mercato su precise indicazioni di Mourinho. Milito, Thiago Motta, Arnautovic li ha voluti lui. Sono sacrifici economici che non possono essere resi vani, di questo sono abbastanza certo".

Resta il Milan, con la telenovela Ancelotti
"Telenovela già scritta, tra l'altro…".

Ovvero?
"Da quello che so io, Ancelotti ha già firmato con il Chelsea. Entro fine Maggio sarà ufficiale".

E al Milan chi ci va?
"Ci sono due possibilità. Berlusconi vorrebbe Van Basten, su questo non ci piove, mentre Galliani spinge per Galli e Tassotti, in nome della continuità".

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