DISCLAIMER Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio: qualora il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L'autore dichiara inoltre di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata.
Visualizzazione post con etichetta Arbitri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Arbitri. Mostra tutti i post

Ecco i torti arbitrali

Da Maicon ad Adriano, per l'Inter 15 episodi a favore e 8 contro. Ecco nel dettaglio torti e favori nella stagione dell’In­ter di Mourinho secondo la moviola del Cor­riere dello Sport- Stadio.

INTER
A FAVORE

1ª giornata - Samp-Inter (Rosetti) - Angolo di Palombo, in area Javier Zanetti allarga il braccio destro: ci stava il rigore.
2ª - Inter-Catania (Damato) - Molti dubbi sul­l’autorete del 2-1: non c’è certezza che il pal­lone colpito di testa da Terlizzi abbia oltre­passato la linea di porta, il guardalinee D’Agostini (che non è in linea ma spostato di circa sei metri) dice di sì.
3ª giornata - Torino-Inter 1-3 (Farina) - Da ri­gore il fallo di Chivu su Amoruso.
7ª - Roma-Inter (Rizzoli) - Gol di Obinna da annullare: sulla traiettoria c’è Muntari in off side (e si abbassa).
8ª - Inter-Genoa (Orsato) - Manca l’espulsio­ne di Maicon (brutto fallo su Mesto).
9ª - Fiorentina-Inter (Rosetti) - Trattenuta di Burdisso a Pazzini: doveva essere rigore e espulsione per chiara occasione da gol.
11ª - Inter-Udinese (Morganti) - Sullo 0-0, mancata espulsione di Cordoba, che entra a piedi uniti su Inler.
13ª - Inter-Juventus (Rizzoli) - Muntari col­pisce (ginocchio sinistro sulla coscia sinistra) Marchionni in area: era da rigore.
15ª - Lazio-Inter (Orsato) - Da annullare la rete dello 0-3 di Ibra, partito in off side.
17ª - Siena-Inter (De Marco) - Maicon segna il gol decisivo dell’1-2 in off side di due me­tri, non visto dal guardalinee Griselli.
20ª - Inter-Samp (Celi) - Pugno di Adriano (che poi deciderà la partita) a Gastaldello non visto (sarà oggetto di prova tv). Da rigore il placcaggio di Cordoba ai danni di Pazzini.
22ª - Inter-Torino (Bergonzi) - Mancata espulsione di Cruz nel primo tempo.
24ª - Inter-Milan (Rosetti) - E’ realizzato con il braccio il gol che decide il derby da parte di Adriano. Chivu abbraccia Inzaghi in area e lo tira giù: era rigore.
26ª - Inter-Roma (Rizzoli) - Non c’è il rigore del 2-3: né De Rossi, né Motta commettono fallo su Balotelli, che si butta.

CONTRO


5ª giornata - Milan-Inter (Morganti) - Alla moviola si scopre che, sul gol che decide il derby, Kakà (servito da Ronaldinho) è in off side col piede destro.
6ª - Inter-Bologna (Ciampi) - Manca un rigo­re per un fallo di Terzi su Adriano in area.
8ª - Inter-Genoa (Orsato) - Thiago Motta ap­poggia le mani dietro la schiena di Obinna, spingendolo e colpendolo sulla gamba destra: era rigore.
13ª - Inter-Juve (Rizzoli) - Fermato Adriano che era partito da solo verso la porta bianco­nera per ammonire Amauri.
16ª - Inter-Chievo (Bergonzi) - Cross di Stan­kovic, Morero in area abbassa il braccio quando passa il pallone: rigore.
17ª - Siena-Inter (De Marco) - Fermato Cre­spo che si involava verso la porta del Siena per un off side inesistente.
22ª - Inter-Torino (Bergonzi) - Da rigore il tocco con la mano di Abate.
23ª - Lecce-Inter (Tagliavento) - Intervento di Stendardo su Ibrahimovic: è più rigore che simulazione.

JUVENTUS - Rigori e fuorigioco. Dieci decisioni a favore, danneggiata per sei volte. Ecco i torti e i favori nella stagione della Juve di Ranieri.

A FAVORE

2 ª giornata - Juventus- Udinese ( De Marco) - Allo scadere ( 1- 0), con il si­nistro, Chiellini tocca Floro Flores in area: era rigore.
11 ª - Chievo- Juventus ( Banti) - Molto dubbio il rigore assegnato alla Juve: il pallone sbatte prima per terra, viene sfiorato da Iaquinta e colpisce il gi­nocchio di Mantovani prima di finirgli sul braccio.
13 ª - Inter- Juventus ( Rizzoli) - Fer­mato Adriano che era partito da solo verso la porta bianconera perché Riz­zoli deve ammonire Amauri dopo le scintille con Samuel.
16 ª - Juventus- Milan ( Rizzoli) - Sul­l’azione che porta al rigore, Del Piero parte in off side su lancio di Molinaro.
17 ª - Atalanta- Juventus ( Farina) - Da annullare lo 0- 1 di Del Piero: Sissoko serve Marchionni ( che poi crosserà) che è in off side. Un mezzo sgambetto di Marchionni su Floccari era da cal­cio di rigore.
20 ª - Juventus- Fiorentina ( Saccani) - ­Doveva essere calcio di rigore l’inter­vento di Mellberg su Joventic ( diret­to sul piede). Era regolare il gol di Gi­lardino del pareggio, tenuto in gioco da Marchionni.
22 ª - Juventus- Cagliari ( Banti) - E’ ir­regolare l’azione che porta al gol di Nedved: Marchionni cambia gioco per Molinaro che controlla quando il pal­lone è giù uscito dalla linea laterale.
23ª - Catania-Juventus 1-2 (Morganti) - Nell’area bianconera, Mascara ag­gancia il pallone che finisce sul brac­cio sinistro di Marchionni, che poi sposta la mano verso il pallone. Era rigore.

CONTRO
 

6 ª giornata - Juventus- Palermo (Ta­gliavento) - Rovesciata di Del Piero, il pallone viene toccato da Carrozzieri ( in area) più con il braccio destro che con la spalla: era rigore.
8 ª - Juventus-Torino (Rocchi) - Brut­ta entrata di Barone ai danni di Del Piero: ci stava l’espulsione.
13 ª - Inter- Juventus (Rizzoli) - Mun­tari colpisce ( ginocchio sinistro sulla coscia sinistra) Marchionni in area: era da rigore.
15 ª - Lecce- Juventus (Pierpaoli) - ­Uscita di Benussi si Nedved, non tro­va il pallone ma le gambe del centro­campista ceco: era calcio di rigore.
16 ª - Juventus- Milan ( Rizzoli) - Jan­kulovski spinge Grygera in area ros­sonera: ci stava il calcio di rigore. Pu­nizione di Del Piero, ancora in area Seedorf allarga volontariamente il braccio sinistro e colpisce il pallone: da rigore.
22 ª - Juventus- Cagliari ( Banti) - Do­veva essere sanzionato con il calcio di rigore il fallo di Canini su Marchionni. 

Fonte Corriere dello Sport

Tre arbitri in campo

La rivoluzione del football è prevista per domattina a Newcastle, Nord Irlanda: l'International Football Association Board, l'Ifab, darà (quasi sicuramente) il via libera all'esperimento decisivo dei "tre arbitri", mentre boccerà, per la terza volta in pochi anni, il cartellino arancione, l'espulsione a tempo. Si tiene il meeting numero 123. Di estrazione britannica, molto conservatore, l'Ifab è l'organismo che ha scritto le regole del gioco del calcio, e qualche volta le riscrive. Sbagliando pure, e complicandole: vedi fuorigioco o fallo di mano. Su otto voti complessivi, ne servono sei per approvare le proposte.

Ma un potere enorme lo ha comunque Sepp Blatter, il dittatore della Fifa. I primi test sui due arbitri (giudici) di area, voluti dall'Uefa, sono stati estremamente positivi: e ne sono stati testimoni anche tre direttori di gara italiani, Rizzoli, De Marco e Saccani in occasione degli Europei Under 19. Pierluigi Collina ha convinto Platini: ci vogliono arbitri veri, magari in pensione (over 45), e non assistenti. Perché questo ruolo è estremamente delicato e si devono prendere decisioni da arbitro: simulazioni, falli di mano (ma quello di Adriano per Collina, si sa, era regolare...), scorrettezze, gol-fantasma, eccetera. "Ho parlato con gli arbitri che hanno fatto questa sperimentazione - ci spiega il designatore - e mi hanno detto che la sensazione era di avere un maggiore controllo su quello che succedeva nell'area di rigore e che comunque la decisione viene sempre presa da uno solo, il capo arbitro".
I calciatori, con più occhi che li osservano, si comportano meglio. Un problema potrebbe essere il costo, perché i due arbitri di area andrebbero pagati. In pratica, sei persone per ogni partita: l'arbitro-capo, i due assistenti, i due arbitri d'area e il quarto uomo. "Ci vorrebbe un pulmino per portarli tutti", disse, tempo fa, Cesare Gussoni. Sei persone collegate fra loro con l'auricolare: sai che caos in campo fra urla e parolacce. E poi, quanto costerebbero mettere in piedi questa maxi-organizzazione? Quante Federazioni se lo potrebbero permettere? Per questo la Figc, più ricca di altre, si è fatta subito avanti: e Platini ha apprezzato molto la disponibilità di Giancarlo Abete. Si partirà quindi dalla prossima Coppa Italia, il 2 agosto.
La Federcalcio scozzese invece propone (ancora) di ritentare la strada delle tecnologie: niente moviola, per carità, ma un dispositivo elettronico sulle porte oppure un pallone coi sensori (studio Adidas che tra l'altro è sponsor Fifa...) per "intercettare" i gol-fantasma. Anni di test hanno portato a risultati deludenti: l'unico sistema che funziona è quello delle telecamere del Cnr, mai preso però in considerazione, a livello internazionale.
Improbabile, forse impossibile, che passi invece la proposta della Federazione Nord Irlanda. Il cartellino arancione. Altri sport hanno già adottato da anni l'espulsione a tempo: l'hockey su ghiaccio, il rugby, la pallanuoto, la pallamano, l'hockey su pista, eccetera. Ognuna ha le sue regole. Il football cerca invece una via di mezzo fra cartellino giallo e rosso. Ma bisogna stabilire la durata della punizione in panchina? Cinque, dieci o addirittura venti minuti? E che succede, ad esempio, se viene espulso un portiere? Tutte domande che domani potrebbero non avere una risposta dall'International Board. Per ora l'espulsione a tempo l'avremo solo in Italia: ai tornei Csi e alla Clericus Cup, il torneo del Vaticano. In entrambe le manifestazioni si usa il cartellino azzurro, per l'arancione bisognerà ancora aspettare. Buone possibilità che sia approvata invece la quarta sostituzione in caso di supplementari, mentre dal fronte britannico è stato già detto di no all'idea di aumentare il tempo limite dell'intervallo, forse per motivi televisivi, passando da 15 a 20 minuti. Via libera agli allenatori: potranno sguazzare nell'area tecnica. Purché, scrive la Fifa, si "comportino bene".



Fonte La Repubblica

Tags

Contattami

Name:
Email Address:

Free email forms